Sono oltre 4.700 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di aprile. Almeno 72 i morti o dispersi, più di 400 dall'inizio dell'anno. Il primo Paese di partenza è la Tunisia. Il 76% delle persone arrivate ad aprile sono sbarcate a Lampedusa
Il 5 maggio sarà per i parrocchiani di Arten una data importante. Oltre a essere la festa molto sentita del patrono – il vescovo benedettino san Gottardo, nato a Hildeshlein, in Baviera (960-1036) – la comunità avrà la gioia e il dono del Signore di festeggiare tale ricorrenza con il vescovo Claudio
Fonzaso Questa domenica, alla messa delle 17 presieduta dal vescovo Claudio, viene ri-benedetta la statua di cera di Maria Bambina dopo il delicatissimo restauro. Il 1° luglio 2023, la statua – per la quale c’è un grande affetto – era stata ritrovata a pezzi sopra l’altare
In virtù dello jus patronatus – concesso da papa Gregorio XIII, nel Cinquecento, al Comune di Asiago – il parroco viene “eletto” dai capifamiglia (in cambio della cura, da parte dell’amministrazione comunale, della chiesa parrocchiale)
La città scaligera, crocevia di pace, attende Papa Francesco il 18 maggio. L'incontro vede coinvolti a livello nazionale e sovranazionale realtà ecclesiali e laiche, gruppi ecumenici e interreligiosi, movimenti popolari e organizzazioni non governative, sindacati e società civile. Insieme, nel nome della pace e per dire no alle armi e ai conflitti. In questo editoriale l'appello dei direttori delle riviste missionarie italiane
La città scaligera - “crocevia di culture e di popoli” come l'ha definita il pontefice - attende Francesco il 18 maggio per "Arena di pace 2024". Popoli e Missione ha incontrato il sindaco Damiano Tommasi. Una chiacchierata ad ampio raggio a partire dal tema Giustizia e pace si baceranno. E poi il "volto" di Verona, don Milani, i missionari...
In Italia, il lavoro si impoverisce per la crescita dei part-time involontari, il sommerso, la precarietà; per il ridursi da trent’anni dei salari reali (unici in Europa dove altrove sono cresciuti del 30%), con una perdita del 7% del potere d’acquisto dopo la pandemia (105 € in meno per uno stipendio di 1.500); per la concorrenza al massimo ribasso. Giovani, donne, stranieri e residenti nel Sud i più colpiti. Si impoverisce così anche il Paese, perché il lavoro sostiene meno i consumi e le casse pubbliche, e il ridursi del welfare limita l’occupazione femminile ampliando il declino demografico. E mentre la ricchezza che il lavoro crea è iniquamente distribuita a vantaggio di intoccabili extraprofitti c’è comunque molta economia seria punta sul lavoro dignitoso