Ucraina. Mons. Ryabukha, vescovo sulla linea del fronte: “Non ho paura ma quello che vedo è disumano”

Visita di mons. Maksim Ryabukha, vescovo greco-cattolico residente a Zaporizhzhia, al Sir e alla Fisc. “Mi preoccupa - confida - il divieto di accesso a tutti gli organismi internazionali e di solidarietà come la Caritas lungo tutto il confine che si trova a 20 chilometri dai luoghi di combattimento. Significa che ci sono città fuori area di aiuto. Adesso non è il tempo di pensare ai rischi. Le uniche domande che ci facciamo in questo momento è come sostenere, accompagnare e supportare la vita”

Catechesi. Verificare sì, ma con metodo

Alcuni criteri di cui tener conto: efficacia, efficienza, impatto, rilevanza, sostenibilità e soddisfazione dei destinatari. I dati raccolti, poi, “provocano” le decisioni future. Un progetto, a un certo punto – e non solo alla fine – prevede che si capitalizzi il lavoro svolto e che ci si interroghi se ha raggiunto gli obiettivi auspicati. Così da capire se è necessario eventualmente modificarlo