Thiene L’open day ha dato la possibilità ai cittadini di conoscere i nuovi spazi aperti alla cultura dell’inclusione grazie a laboratori di artigianato e di arte
A Padova una parte della sede dei padri Comboniani in via San Giovanni di Verdara diventerà una residenza universitaria gestita dall’azienda regionale padovana per il diritto allo studio (Esu). A dare la notizia è stato proprio padre Gaetano Montresor, superiore della comunità padovana: «dopo oltre 90 anni di luogo di formazione per missionari, la nostra casa, inaugurata nell’ottobre del 1931 come seminario delle missioni africane, è ora messa a disposizione per un periodo di 30 anni per accogliere giovani studenti universitari».
La richiesta è di attuare le sentenze della Corte Europea dei Diritti umani Darboe e Camara. Il caso riguardava un minore straniero collocato per più di 4 mesi in un centro di accoglienza per adulti, sovraffollato e privo di strutture e assistenza sanitaria adeguate
I dati di un anno di attività della Life Support. 1.219 naufraghi soccorsi in 24 missioni. La metà del tempo in mare speso per raggiungere i porti lontanissimi assegnati: “sottratto al soccorso e alla tutela della vita”
La proposta in un volume del Centro studi e ricerche Idos in collaborazione e con il sostegno dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”. Uno studio che, alla luce di un rigoroso esame delle policy e della governance delle migrazioni in Italia nell’ultimo quarto di secolo, traccia le linee di fondo per una revisione originale delle politiche migratorie del Paese
Intervista al sociologo Ciocca: "I musulmani rappresentano il 4,5% della popolazione residente in Italia, e ben il 9% degli studenti italiani: nelle scuole del nord, possono esser anche il 90%. La Lega dovrà prendere atto che la popolazione musulmana è a pieno titolo italiana"
Ad aprile sarà un anno dall’inizio del conflitto tra l’esercito regolare e i paramilitari delle Forze rapide di supporto. La guerra civile ha causato almeno 15.000 morti e quasi 8 milioni di persone in fuga dai combattimenti tra sfollati interni e rifugiati nei Paesi vicini. I combattimenti proseguono nonostante il Consiglio di sicurezza dell’Onu abbia chiesto il cessate il fuoco durante il periodo del Ramadan. Ci sono 18 milioni di persone in condizione di insicurezza alimentare e almeno 220.000 bambini che rischiano di morire di fame. Per il Wfp si profila lo spettro di una carestia imminente
"La situazione continua a essere gravissima e peggiora di ora in ora. I nostri cristiani hanno fede e speranza nell'Essenziale, in Gesù Cristo. Stanno vivendo da mesi un Calvario senza tregua. Come il resto della popolazione della Striscia, sentono sulle loro spalle una grande illusione e una grande delusione: non riuscire a vedere un orizzonte di pace, la fine della violenza e della morte. Questo conflitto ha già portato via più di 32.000 morti, 12mila dei quali bambini. Le stime parlano di almeno 8mila persone ancora sotto le macerie". A parlare è padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia, l’unica parrocchia cattolica di Gaza
La sanità veneta, anche a seguito della necessità di prendere in carico e gestire i pazienti con patologie post acute legate al Covid 19, il cosiddetto “long Covid”, si è dotata di un’organizzazione specifica, realizzata con l’utilizzo delle tecnologie più moderne.