«Facciamo rete e andiamo incontro alle famiglie»

Asili nido e scuole dell’infanzia rappresentano per i genitori il primo contatto con strutture esterne alla famiglia, chiamate a prendersi cura dei loro bambini. Un compito che richiede competenza e cura e che in Veneto è svolto per il 70 per cento da scuole cattoliche, mentre le statali sono quasi assenti. La presenza di una scuola nel territorio aiuta a coltivare la comunità, anche quella civile, e alimenta la speranza rispetto a un futuro che appare incerto

Il tema della libertà religiosa in Europa e nel Mediterraneo al centro di un rapporto del Ministero degli Esteri

“La Turchia è il primo paese per numero di violazioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e ovviamente non riguarda solo il discorso delle minoranze religiose, però c'è tutto un problema di repressione o limitazione di ogni opinione eterodossa o ogni manifestazione identitaria eterodossa” spiega Rossella Bottoni, professore associato alla Facoltà di Giurisprudenza di Trento dove insegna “Diritto e Religione” e “Introduzione al diritto islamico” e tra le curatrici del rapporto “Religious Minorities in the Euro-mediterranean Space” (ReMinEm), legato al progetto "Atlas of Religious or Belief Minorities", iniziativa finanziata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazioneinternazionale (Maeci)

Striscia di Gaza: strage all’ospedale anglicano Al-Ahli Arabi. Wcc: “Crimine di guerra. Attacco punizione collettiva”

Centinaia di morti all'ospedale anglicano di Gaza per un attacco le cui responsabilità vengono rimpallate da Israele e Hamas. Le vittime sono in gran parte sfollati che avevano trovato rifugio negli spazi del nosocomio, che aveva subito un attacco lo scorso sabato. La strage ha suscitato forte indignazione e dure condanne. Le parole dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e del Consiglio mondiale delle Chiese

Gaza, la popolazione paga il prezzo amaro del conflitto. Il rischio escalation

Rischio escalation Sono oltre 2.300 i morti palestinesi causati dalla terribile repressione scatenata da Israele dopo l’attacco senza precedenti di sabato 7 ottobre. Anche l’Onu si oppone alle bombe sui civili della Striscia. Basel Abu Zaida, palestinese residente in Cisgiordania, ogni giorno sostiene i parenti bombardati nella Striscia di Gaza, privati anche della possibilità di comunicare tra loro