“Io, persona al centro”: è questo il tema dell'evento realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità il 22 e 23 settembre. “Occasione di confronto per il mondo della disabilità, per le Istituzioni e i cittadini interessati, per innestare una svolta culturale, valorizzare ogni persona e porla al centro delle azioni politiche”
C’è un’arte anche nella cura, che significa attenzione a 360 gradi alla persona, al contesto in cui vive e alle relazioni familiari e di aiuto. Lo sanno bene all’Opera della Provvidenza S. Antonio di Sarmeola di Rubano (Padova) che, con i centri servizi Casa Madre Teresa di Calcutta e San Massimiliano Kolbe, si occupa da anni di accoglienza e di assistenza delle persone affette da deterioramento cognitivo e alle loro famiglie, con un progetto voluto dalla Chiesa di Padova in occasione del Grande Giubileo del 2000 e operativo dal 2006.
Solidaria ritorna a Padova e Rovigo e sbarca anche a Piove di Sacco ed Este, con un programma di ottanta incontri che coinvolge associazioni, enti locali e imprese
Memoria e ricordo sono solo apparentemente due sinonimi che spesso usiamo in modo scambievole banalizzando quella sottile quanto ineluttabile distinzione che le caratterizza.
La sesta edizione di Solidaria ha visto un rinnovamento tanto nel contenuto quanto nel contenitore, una nuova formula che porta con sé un duplice obiettivo: da un lato favorire un proficuo incontro tra amministratori locali, enti no profit e cittadini, dall’altro offrire, a tutti coloro che parteciperanno agli eventi, nuovi ed innovativi strumenti in grado di facilitare l’interazione tra i soggetti che costituiscono le nostre comunità.
«Con la sesta edizione Solidaria evolve, si allarga, mostrando una visione più ampia. Ho visto nascere Solidaria e sono felice che questa manifestazione prenda il largo – ha detto Cristina Piva, assessora al Volontariato del Comune di Padova, alla presentazione dell’evento – A Solidaria si parla di volontariato, di un soggetto quasi invisibile, ma l’invisibilità non è solo un fatto di partecipazione, di sollecitazione e sostegno alla comunità, ma è un fatto culturale: mettersi nei panni degli altri non è facile e può portare cambiamenti sociali perché richiede una cultura della comunità, della pace, dei diritti e di uno sviluppo sostenibile. Questo evento che va avanti nel tempo è importante per una comunità e una società che vuole avere uno sviluppo corretto».
Rovigo ha deciso di vivere “alla grande” l’opportunità di Solidaria, il festival del volontariato organizzato dal Csv di Padova e Rovigo, e lo fa organizzando 29 eventi compresa la Festa del Volontariato