Dalla Social card all’Assegno di Inclusione: assicurare a chiunque cada in povertà il diritto a una vita decente

Una misura contro la povertà deve essere universale, cioè assicurare a chiunque cada in povertà il diritto ad una vita decente, indipendentemente dalle caratteristiche demografiche e dal profilo professionale, ed essere continuativa nel tempo, fino a quando persiste la condizione di bisogno. È quello che accade in ogni Paese europeo, dove la misura di reddito minimo è un diritto di tutti i poveri. Queste misure - inclusa la card che di fatto non si collega ad esperienze già in atto come ad esempio gli empori solidali - non coinvolgono adeguatamente la sussidiarietà locale, fondamentale per l’inclusione delle persone in un processo radicato nei territori, collettivo, in rete, integrato, capace di andare oltre l’aiuto materiale in un percorso di accompagnamento e sotto certi aspetti anche educativo

Attentati alle chiese di Roma 30 anni dopo. Alberti (filosofo), “coinvolgere la Chiesa cattolica nel piano per battere le mafie”

Il 1992 e 1993 sono stati in Italia anni in cui gli attentati con le bombe hanno contraddistinto l’operato violento dell’organizzazione mafiosa di cosa nostra che, con l’intento di creare un clima di tensione e paura, arrivò a colpire anche due chiese di Roma nella notte tra il 27 e 28 luglio 1993, causando 22 feriti ed ingenti danni a San Giorgio in Velabro ed alla basilica di San Giovanni in Laterano. Il punto della situazione sulle mafie con il filosofo Vittorio Alberti, "L'anniversario deve essere un'occasione per ragionare e per agire, concretizzare, non deve essere un'occasione per dire: oh, che tragedia!"