“Faccia a faccia con Papa Francesco”, dal 5 aprile su Disney+. Dieci giovani in dialogo con il Papa

Un confronto aperto e generoso, anche sui temi più complessi. È questo il tratto che emerge alla visione dello speciale targato Disney “Faccia a faccia con Papa Francesco” (“Amen: Francisco responde”), produzione firmata da Jordi Évole e Màrius Sanchez, sulla piattaforma Disney+ da mercoledì 5 aprile. È il racconto di un momento di condivisione, in un loft del quartiere Pigneto a Roma, tra Papa Francesco e dieci ragazzi di età compresa tra 20 e 25 anni, di fede cattolica, musulmana, distanti o atei; giovani che hanno posto domande sulla vita e le sue sfide: migranti, aborto, fede, Chiesa, ruolo della donna, abusi, identità, sessualità e social media. La Commissione film Cei e l’Agenzia Sir hanno avuto la possibilità di vedere lo speciale in anteprima

Social e Giovani. Digennaro (Università Cassino): “Con i filtri di bellezza estremizzata sono a rischio i più fragili”

Rischia di essere forte il colpo alla salute mentale degli adolescenti più vulnerabili che usano il bold glamour, l’ultimo dei filtri applicabili sui social. Grazie all’intelligenza artificiale, il tool dona labbra gonfie, sopracciglia folte e definite, incarnato uniforme senza brufoli e trucco impeccabile. “L’essere umano non è più il corpo che possiede, ma è la rappresentazione che di esso riesce a offrire attraverso immagini modificate, make-up estremo, sovra-esposizione” spiega Simone Digennaro docente e ricercatore dell’Università di Cassino

La carne sintetica e il valore del cibo. La mossa del Governo italiano: scelta avventata o mossa precauzionale? Le prospettive

Il Governo italiano ha proposto un disegno di legge che non consentirebbe la produzione di alimenti ottenuti a partire da colture cellulari. Una scelta avventata, non essendoci ancora autorizzazioni, o mossa precauzionale? Coldiretti già l’anno scorso ha avviato una petizione contro la carne in vitro: «Così si tutelano allevatori e consumatori». Ma la popolazione mondiale cresce e l’allevamento intensivo ha conseguenze su deforestazione e aumento di CO2

Conclusa la carovana della pace. Cofano (#StopTheWarNow): “Siamo l’Italia che non vuole rimanere indifferente”

Si è conclusa oggi, con il rientro in Italia dei 30 furgoni, la carovana della pace della Rete #StopTheWarNow. Ultima tappa, dopo Odessa e Mykolaiv, la città di Kherson dove ancora russi e ucraini si combattono da una sponda all’altra del fiume. Gianpiero Cofano, coordinatore della Rete: “Siamo l'Italia che non vuole rimanere indifferente. Che ha a cuore il destino di pace di questo Paese. Chi è venuto qui, lo ha fatto per dire all’Italia di non dimenticare il popolo ucraino, per esprimere solidarietà e vicinanza, per spingere i nostri politici a lavorare per i negoziati. Noi siamo convinti che la pace è frutto anche di una spinta che viene dal basso”