La coercizione finanziaria non permette a molte donne di allontanarsi dai compagni violenti. La Fondazione Pangea: “Condizionamenti economici, sociali e culturali non favoriscono l’avanzamento dei diritti delle donne e il riconoscimento della violenza, soprattutto se economica”
Lo registra l’associazione romana che offre sostegno psicologico alle donne in difficoltà. Per la presidente Spuntoni i disagi rafforzati dalla pandemia continuano a far sentire i loro effetti
Seconda tappa del nostro percorso nelle Caritas diocesane della Sardegna: a Oristano particolare attenzione alla famiglie con minori, aiutate non solo nelle necessità materiali ma anche con corsi di formazione, recupero scolastico, sport per i ragazzi: “Tanto da fare, ma la generosità è reale”
La mostra è frutto di un lavoro triennale della fotografa e giornalista Stefania Prandi. Protagonisti sono le madri, i padri, le sorelle, i fratelli e i figli delle vittime. Appuntamento mercoledì 8 marzo a Martina Franca
L’Anci intende dedicare la Giornata internazionale delle donne dell’8 marzo alla condizione femminile in Afghanistan e Iran per esprimere una ferma presa di posizione contro l’operato dei governi di quei Paesi verso le donne. Per questo chiede ai Comuni di adottare una mozione unitaria di condanna che li impegni ad organizzare iniziative dedicate alle donne iraniane e afgane
“Abbiamo bisogno di aiuti: ci vorranno mesi, anni, per tornare ad un minimo di normalità”. A parlare ad un mese dal terremoto dalla città di Iskenderun, dove la cattedrale si è completamente sbriciolata, è mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia e Presidente Caritas Turchia. “L’appello è a non dimenticarci, a programmare gli aiuti in modo intelligente e in base a dei progetti, attraverso i vari canali, in modo che unendo tutte le forze, governative e private, nazionali e internazionali, si possa sperare in una ricostruzione”
Un mese dopo la scossa di terremoto che ha devastato ampie zone della Turchia e della Siria, il parroco latino di Aleppo, padre Bahjat Karakach, descrive le condizioni delle popolazioni colpite e parla di "paura e sconforto". L'impegno delle Chiese per la ricostruzione
“È stato un mese difficile e duro. Questa sofferenza e questa tragedia hanno toccato personalmente tutto il nostro personale. Alcuni di noi hanno perso le loro case, i loro amici, le loro chiese, altri dormono ancora nelle loro auto. Tuttavia, ogni giorno abbiamo continuiamo a trarre forza da questo dolore e ad usarlo come un motore di cambiamento. Un cambiamento in cui crediamo e che è alla base della missione della Caritas, per aiutare sempre gli ultimi e i dimenticati anche in questa tragedia”.
L’Organizzazione chiede un sostegno internazionale immediato nelle aree in cui i bambini e le loro famiglie stavano già affrontando enormi difficoltà a causa dei 12 anni di conflitto