Schintu (direttore operazioni): "Significativo passo avanti anche per la consegna di moduli abitativi. Permetteranno a circa 120 famiglie di avere una casa"
Il Presidente della Repubblica invia un messaggio all'apertura della 15esima Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori in corso nella sede del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: le sue parole sul processo di integrazione europea e multilaterale, con un passaggio duro sull’Iran
Le parrocchie generano ancora alla fede? Don Livio Tonello reagisce all’approfondimento, che metteva al centro questa domanda, pubblicato sulla Difesa del 20 novembre
Thiene. È stato inaugurato l’emporio solidale. Don Augusto Busin: «Nasce per rispondere ai bisogni dell’oggi». Lorenzo Rampon: «Serve l’impegno di tutti»
Il 3 gennaio Casa Sant’Andrea compie trent’anni. Esattamente il 7 gennaio 1993, la casa apriva le porte – allora alla Mandria – al primo gruppo di giovani e iniziava una esperienza nuova per la Diocesi: uno spazio che dava, e dà, l’opportunità a un maggiorenne di iniziare un discernimento vocazionale, un tempo “cuscinetto” tra la vita di un giovane e l’ingresso in Seminario, un aiuto concreto per conoscersi, esplorare i propri desideri, esprimere la propria fede in Gesù.
Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi con un appello per i bambini ucraini, travolti da una guerra "inumana". Al centro della catechesi, il rapporto con la Parola di Dio come "aiuto" per il discernimento
Il pianto dei familiari ai funerali dei soldati. Ma “il dolore più grande è quando muore un bambino”. Le città al buio e le case senza riscaldamento: “Ma nel buio in cui siamo sprofondati, si vede meglio ciò che è essenziale”. “Sarà certamente un Natale diverso rispetto agli anni passati” e a raccontarlo è mons. Oleksandr Yazlovetskiy, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Zhytomyr e presidente della Caritas-Spes: “Il nostro augurio è uno solo ed è pace, pace, pace. La pace è come l’aria che respiriamo. È essenziale. Abbiamo bisogno di pace per vivere. La pace è al primo posto nei desideri oggi degli ucraini. Auguro quindi a tutti pace”
"Dobbiamo praticare la preghiera di intercessione modellata su Cristo. È la preghiera del sofferente, oltraggiato e violato, che invoca il perdono e la riconciliazione. È una preghiera dal basso, che porta alla conversione personale e all'apertura verso il nemico". Lo afferma mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, nel giorno della Veglia di preghiera promossa dalla Cei e dall’arcidiocesi per la pace in Ucraina