Con un post su Facebook nel pomeriggio di mercoledì 14 dicembre don Luca Favarin, da anni impegnato nell’accoglienza e nel sociale, ha prefigurato l’intenzione di lasciare il ministero presbiterale in seguito a divergenze con la Diocesi di Padova circa la gestione delle sue attività.
Mentre le gioie apparenti date dalle gratificazioni immediate della mentalità carnale si dissolvono in fretta, perché non ci sono date per risolvere ma per ingannarci e confermarci nella paura e nella dipendenza, solo quelle che vengono da Dio permangono, perché in ogni evento di grazia e di consolazione l’uomo interiore fa un irrevocabile passo avanti, nella traiettoria pasquale verso la pienezza. Ecco perché una consolazione autentica, una volta sperimentata, non solo dura nel tempo, ma anche dopo molto tempo basta una memoria grata per risvegliarla, perché è un dono di Dio, che non se lo riprende, e lo lascia all’uomo come lume di speranza per indicargli il cammino che porta a Lui
Papa Francesco, al termine dell'udienza di oggi, ha esortato a trascorrere un Natale più sobrio, "con gli ucraini del cuore", per aiutare un popolo martoriato che soffre tanto
Con "Avatar. La via dell’acqua" il regista James Cameron supera se stesso con un’opera che narrativamente si dimostra più matura, stratificata e poetica, trovando il tratto di eccellenza nella dimensione visiva, così immersiva e coinvolgente. Un’esperienza spettatoriale magnifica!
Una Natività particolare, animata da pazienti, personale sanitario e volontari è quella allestita martedì 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, all’Ospedale Busonera di Padova, sede dell’Istituto Oncologico Veneto (Iov). Il presepe testimonia che la lotta alla malattia oncologica ha bisogno dell’apporto di tutti: della determinazione dei pazienti, dell’impegno di medici, infermieri e operatori, della volontà dei ricercatori di trovare e sperimentare nuove strade terapeutiche.
Magari non a tantissimi, ma comunque a un buon numero di persone, soprattutto ai cultori della Grande Guerra, sarà già noto che il nonno di papa Francesco è stato arruolato e ha combattuto nel primo conflitto mondiale da cittadino italiano.
Don Pietro Frizzarin, sacerdote padovano, per 42 anni è stato al servizio della Calabria, di cui 16 come cappellano in carcere. Il messaggio che porta con sé: dietro le sbarre si può cambiare perché «la misericordia di Dio ha la pazienza nel tempo e negli anni»
Il 13 dicembre è la giornata che ricorda mons. Giovanni Nervo a centoquattro anni dalla nascita. Rileggendo il suo libro Gemme di carità e giustizia (a cura di Diego Cipriani e Tiziano Vecchiato, Edb edizioni, 2017) in particolare soffermandomi su tre delle più significative opinioni del compianto “maestro di valori”, rilevo la loro straordinaria attualità.