Giovani di tutta Europa in ginocchio per implorare il dono della pace. “Mai più la guerra, avventura senza ritorno”

“Mai più la guerra, avventura senza ritorno, spirale di lutti e di violenza”. La preghiera per la pace di Giovanni Paolo II è stata letta ieri sera, in lingua ucraina, polacca e italiano, nella chiesa inferiore del Santuario a lui dedicato a Cracovia, illuminata solo dalla luce delle candele. In ginocchio, i 150 delegati nazionali provenienti da 30 Paesi europei, riuniti a Cracovia per il Simposio del Ccee, hanno implorato il dono della pace in Ucraina e si sono rivolti ai “cuori dei responsabili delle sorti dei popoli” affinché fermino “la logica della ritorsione e della vendetta” e si aprano a “soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra”.

Alla Festa del cinema la Palma d’oro “Triangle of Sadness” di Östlund, acuta e feroce satira sociale, e “L’innocente” di Garrel

Umorismo nero e tragico, a tratti respingente. È la cifra di “Triangle of Sadness”, film scritto e diretto da Ruben Östlund, incoronato con la Palma d’oro al 75° Festival di Cannes e ora in cartellone alla 17a Festa del Cinema di Roma. Un titolo potente e feroce, una critica sociale durissima tra mondo della moda, ricchezza e social media. Ancora, sempre dalla Croisette arriva a Roma “L’innocente” ("L'innocent") di e con Louis Garrel, brillante riflessione su relazioni familiari e sentimentali oggi, film giocato tra commedia e giallo. Il punto Cnvf-Sir.

Nidi e servizi prima infanzia: con il Covid in calo posti e iscrizioni. Ma la frequenza è in rialzo

I dati Istat prendono atto dell’incidenza della pandemia: alla fine del 2020 attivi in Italia 13.542 servizi educativi per la prima infanzia, con oltre 350 mila posti (49,1% in strutture pubbliche). Diminuite iscrizioni, mesi di frequenza e ammontare delle rette pagate dalle famiglie. Tra le criticità di gestione: maggiori costi, carenza di risorse, difficoltà delle famiglie nel pagare le rette. Molte le disuguaglianze nell’accesso ai servizi