A Venezia79 Alejandro G. Iñárritu svela il suo “BARDO”, Cate Blanchett mattatrice con “TÁR” di Todd Field

Due stelle di peso del firmamento hollywoodiano sbarcano al Lido: il regista Alejandro G. Iñárritu con il suo “BARDO, Falsa crónica de unas cuantas verdades”, targato Netflix, un racconto personale e sociale del Messico che si gioca tra sguardi felliniani e analogie con il cinema di Alfonso Cuarón. Ancora, è ormai di casa alla Mostra la diva Cate Blanchett, che accompagna in Concorso “TÁR” di Todd Field: un’acclamata direttrice di orchestra all’apice del successo è chiamata a fare i conti con la propria ingombrante ambizione

P. Riggio (Aggiornamenti sociali): “Abbiamo bisogno di un voto che sia per costruire, non per distruggere”

Manca un mese al voto per le elezioni politiche. Le liste sono state presentate e la campagna elettorale è entrata nel vivo. Cosa ci si può attendere nelle prossime settimane, quali sono le questioni centrali per il futuro del Paese, cosa gli elettori possono fare per incidere sulle scelte. Il settimanale "La voce dei Berici" lo ha chiesto a p. Giuseppe Riggio, direttore della rivista dei gesuiti Aggiornamenti sociali.

Gas. Tagliapietra (Università Cattolica): “La priorità ora è ridurre la domanda”

“Alla gente non vanno chieste lacrime e sangue ma di ridurre semplicemente di due gradi il termostato e consumare in maniera più accorta l’energia”. Per Simone Tagliapietra, ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, se non vogliamo trovarci impreparati di fronte a un eventuale stop totale del gas russo è necessario sensibilizzare la popolazione a ridimensionare il consumo

Neonata nella scatola da scarpe: qualcuno ha fatto in modo che lo sguardo andasse su di lei

La neonata, trovata dentro una scatola da scarpe posta sopra il cofano di un’auto parcheggiata davanti all’ospedale San Gerardo di Monza, nonostante tutto, è stata fortunata due volte: la sua mamma l’ha portata alla luce e in tanti se ne stanno prendendo cura, anzi, di più, vogliono adottarla. Come se fosse un po’ figlia di tutti. Chi l’ha messa lì, voleva salvarla, voleva che qualcuno, vedendola, l’accogliesse e la proteggesse. Ma come non interrogarci su quella moltitudine di bambini ai quali viene impedito di nascere?