Il racconto di don Yuryi Ivanyuta, parroco di Santa Maria del Carmine a Novara: “Dopo due mesi, passata l’emergenza iniziale, la maggior parte delle mamme arrivate qui si chiedono che cosa fare, come affrontare il futuro, se rientrare in Ucraina o restare qui in attesa che la guerra finisca”
Il 15 maggio si celebra la ricorrenza voluta dagli obiettori alla guerra: per loro ancora intimidazioni, processi e arresti in vari paesi europei. Ecco le iniziative che si preparano nell'anno in cui si ricordano i 50 anni di servizio civile in Italia
L’Azione cattolica di Padova porta i 17-18 enni a Firenze per “parlare” di responsabilità con La Pira, don Milani, Bachelet. I giovani vanno a Palerno per ragionare su legalità e giustizia
Nuovo appuntamento per i referenti diocesani del Cammino sinodale che, a distanza di due mesi, si ritrovano a Roma per il loro secondo incontro nazionale.
C’è anche una “santa dei due mondi” tra coloro che verranno canonizzati domenica prossima in piazza san Pietro da Papa Francesco: madre Francesca Rubatto, al secolo Anna Maria Rubatto, nata a Carmagnola (Torino) nel 1844 e morta a Montevideo, capitale dell’Uruguay, nel 1904. In lei si fondono la “santità della carità” piemontese del diciannovesimo secolo e l’attenzione al popolo, e l’intensità tutta latinoamericana nella vicinanza ai poveri, ai malati, ai bambini. Dall’altra parte dell’Oceano è considerata, con fondati motivi, “la prima santa dell’Uruguay”. Soprattutto, può essere considerata una vera santa “del quotidiano”, anticipatrice di quella “Chiesa in uscita” invocata da Papa Francesco
Fratel Carlo è una figura che mi ha sempre affascinato per la sua risposta radicale all’amore di Dio. Era una persona santamente inquieta, mosso dal desiderio di imitare Gesù. La sua testimonianza così limpida è un invito a vivere da innamorati di Cristo. Si può amare Dio con i sintomi dell’innamoramento? I grandi santi dicono di sì. Noi possiamo amare perché siamo stati amati per primi da Dio. E l’amore di Dio per noi non è un amore qualunque: è un amore folle, da innamorato pazzo, appunto.