A Zanè, Iana, Olesia e Anna sono accolte assieme ai loro figli. Storie differenti, ma una stessa convinzione: sono al sicuro, ma con il desiderio di agire
A Limena sono giorni di sagra. Tra il patronato San Giovanni Bosco e il piazzale della chiesa, per due weekend consecutivi, dal 6 maggio è in corso la sagra “Santi Felice e Fortunato”.
Don Ivan Chverenchuk, cappellano per la Chiesa ucraina di rito bizantino all’interno della Diocesi di Padova, negli ultimi due mesi ha conosciuto, abbracciato e accolto diversi connazionali
Via Europa è la via dove sorge la parrocchia di San Gaetano, a Sant’Urbano, ed europea è la bandiera che sventola accanto a quella dell’Ucraina sul balconcino dell’appartamento a più piani dove sono accolti otto profughi ucraini, un nucleo familiare composto da mamma Tania, papà Sergej e tre figli, un’altra madre assieme a sua figlia e Maria, arrivata da sola all’hub di Monselice.
Si è conclusa lo scorso 7 maggio (dal 3) la visita di Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre -Italia (Acs), in Ucraina. Scopo del viaggio è portare la vicinanza della Fondazione pontificia alla popolazione del Paese, invaso il 24 febbraio scorso, dall’esercito russo. Il Sir ha chiesto a Monteduro di tracciare un bilancio della visita in Ucraina.
È davvero giunto il momento di mettere l’Unione Europea “sotto i ferri”? A 72 anni dalla dichiarazione del ministro degli esteri francese Robert Schumann, l’Unione continua a essere un cantiere a cielo aperto.
Accesso sanitario, allo studio e al mercato del lavoro. Sono i “benefici” della protezione temporanea, ma si possono estendere al di fuori dell’emergenza? Straordinario e ordinario. Il sistema di protezione è ripartito tra chi fugge da eventi improvvisi come le guerre e chi proviene da rotte “consolidate”. L’Italia è riuscita a ospitare centinaia di profughi ucraini con un sistema che ha retto
Era stato individuato fin dall’inizio dell’anno scolastico come uno dei vari studi di caso didattici nella classe IV C, indirizzo Architettura e Ambiente del Liceo artistico di Ancona. Si tratta del quartiere Comfort Town di Kiev (Kijv in ucraino), scelto dal docente di Progettazione Daniele Ciancia, insieme agli studenti della classe, perché si tratta di un progetto molto particolare elaborato dallo Studio Archimatika: palazzi coloratissimi, altezze calcolate appositamente per rendere l’idea di equilibrio ed armonia di forme. Il quartiere, che si ispira al film degli anni Novanta “Pleasentville”, è stato realizzato alla fine dello scorso decennio per riqualificare un’area degradata alla periferia della città.
Parroco di san Gioacchino a Torino, don Andrea Bisacchi è uno dei sei sacerdoti della “Fraternità della speranza” del Sermig, fondato nel 1964 da Ernesto Olivero. "In questo quartiere - afferma - abbiamo 4 moschee e 30 nazionalità diverse: priorità a bambini e ragazzi perché crescano come buoni cittadini che cerchino pace, amicizia, servizio"