Il Papa ha concluso l'udienza di oggi, dedicata alla vecchiaia sull'esempio di Simeone e Anna, con un saluto affettuoso ai bambini ucraini e un riferimento alla "mostruosità della guerra". "Si fermi questa crudeltà selvaggia", l'appello. Poi l'annuncio ai fedeli del suo viaggio a Malta sabato e domenica prossimi.
A oltre un mese dall’inizio del conflitto, la Caritas intensifica l’impegno accanto alla popolazione ucraina e rinnova appelli e preghiere perché si fermi subito la guerra. Messi a disposizione delle Caritas in Ucraina altri 500 mila euro. In Italia sono già 5.500 le persone accolte in 180 Diocesi, di cui oltre 2.500 minori
Ogni venerdì di Quaresima Emanuela Floris parte dalla sua parrocchia, Borgoricco San Leonardo, e raggiunge a piedi la basilica del Santo, 25 chilometri per chiedere a Dio la pace e invitare le persone a pregare. Porta un cartello: «Finisca la follia della guerra»
Ottavo giorno Da 25 anni l’associazione dà pari opportunità di espressione artistica a tutte le persone senza preclusioni di abilità, età, cultura... È nata dall’incontro tra Marina Giacometti (danzatrice), Vasco Mirandola (attore e regista) e Nicola Coppo (regista). Prende il nome da un film del 1996,che ha come protagonista Georges, un ragazzo down dal cuore buono
René De Silvestro Nelle recenti Paralimpiadi invernali a Pechino, lo sciatore ha conquistato due medaglie, argento e bronzo, ed è stato scelto come portabandiera nella cerimonia finale
Mons. Antonio Cecconi, presbitero della diocesi di Pisa dal 1964, fu vicedirettore della Caritas italiana dal 1991 al 1996 accanto a mons. Giuseppe Benvegnù Pasini. Nel 1978 da giovane prete fu incaricato di costituire la Caritas nella sua diocesi e fu proprio in quel frangente che mons. Cecconi ebbe modo di conoscere per la prima volta mons. Giovanni Nervo.
È stato presentato a livello mondiale a Johannesburg, in Sudafrica, il Rapporto 2021-2022 di Amnesty international sulla situazione dei diritti umani nel mondo. Nel 2021 in almeno 67 Stati su 154 sono state introdotte nuove norme che hanno inciso negativamente sulla libertà d’espressione, di associazione e di manifestazione pacifica. Il dissenso è stato spesso represso strumentalizzando la pandemia
La volontà di trattare è alla prova dei fatti. I negoziati fra Russia e Ucraina sembrano proseguire e da oggi si apre una serie di incontri a Istanbul. Sul piatto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice che è pronto a discutere anche l'adozione della neutralità e la rinuncia al nucleare. A patto però che uno Stato terzo svolga il ruolo di garante. Sul fronte opposto, Vladimir Putin non vuole ritirarsi dal terreno senza un bottino che faccia crollare il suo potere interno. Al Sir, Luciano Bozzo, professore di relazioni internazionali e studi strategici presso l'Università di Firenze, spiega come lo scenario sia ancora molto fluido. Ma la situazione in divenire ha comunque un punto fermo: la guerra in Ucraina ha scavato un fossato fra l’Occidente e la Federazione Russa che si getta fra le braccia della Cina perché non ha alternative
La guerra è un errore. Non ha mai delle ragioni, al massimo dei pretesti che cavalcano calcoli/valutazioni sbagliate. Il dramma dell’Ucraina non fa eccezione.