Nel filo della narrazione di Marco, i discepoli, rientrati in casa, rivolgono a Gesù la domanda rovente. Chiedono perché essi non hanno potuto liberare il ragazzo posseduto da un demonio muto e sordo, visto che Gesù stesso aveva affidato loro il mandato di predicare la venuta del Regno, con il potere di scacciare i demoni (Mc 3,15). Ai discepoli Gesù risponde, perentorio quanto misterioso: “questo genere, in niente può essere scacciato se non in preghiera”. Quando il Maligno è muto e sordo solo la preghiera lo fronteggia. In preghiera, non “con” la preghiera: pregare non è mai atto strumentale ma è l’atteggiamento profondo della fede, espressione del legame che libera. È il caso serio della fede, mai potere miracolistico
Quando l’impensabile raggiunge, che fare? Incredulità, sgomento, interrogativi che premono. Serpeggia continuamente “perché?”. Perché si scatenano distruzioni come l’attuale? Non siamo disinformate ma ci rendiamo conto che molto ci sfugge e quanto più tentiamo di capire, tanto più ci sfugge. Ci poniamo in ascolto e fremiamo per entrambi i nostri fratelli e sorelle che combattono. Sono persone come noi che vivevano un quotidiano normale, fra vita di famiglia e vita di lavoro, intessendo relazioni, coltivando interessi. In un attimo tutto viene distrutto o, quanto meno, impedito gravemente
Il digiuno è il modo con cui vogliamo provare a sospendere per un po’ l’anestesia, andando a toccare il disagio sapienziale che può insegnarci che la vita non ce la diamo da soli, e che tutto, anche un tozzo di pane quando hai fame, è un dono pieno di gioia per cui ringraziare. Tutto è dono, quando smetto di arraffare. Nulla è scontato, quando non ho più nulla. Due anni fa iniziammo la Quaresima in quarantena, e fummo messi a digiuno di relazioni, contatto fisico, libertà di movimento: abbiamo capito, in questi due anni, quanto queste cose siano doni non scontati, e che possiamo fare a meno di molte delle altre cose con cui di solito proviamo ad anestetizzare la paura?
La rete: "Richieste di finanziamento solo per la metà dei fondi disponibili: 1,2 miliardi rispetto ai 2,4 miliardi stanziati. Così non sarà possibile raggiungere l’obiettivo della copertura del 33% su tutto il territorio nazionale”. E la proroga della scadenza dei bandi "non è sufficiente". Le priorità
Apprezzamento per la pubblicazione della circolare sull'impiego di operatori volontari nell’emergenza ucraina. La Conferenza: "Non recepita la proposta di interventi a sostegno dei campi profughi nei paesi confinanti, persa occasione"
Princes Industrie Alimentari, Coldiretti Foggia, Oxfam Italia e le organizzazioni sindacali Cgil Flai, Fai Cisl e Uila Uil hanno dato vita a una collaborazione che prevede progetti e iniziative volte a diffondere pratiche etiche e di consapevolezza per contrastare gli episodi di sfruttamento in Capitanata, al fine di promuovere la filiera del pomodoro “Made in Puglia”, dal campo alla tavola dei consumatori
Parla Maurizio Artale del Centro Padre Nostro di Palermo che, oltre al Centro antiviolenza Beato Puglisi, da 20 anni nella casa Al Bayt accoglie donne con bambini. “Tutti i risultati che si raggiungono rischiano di essere vanificati se non si investe sulla fase in cui alla donna con i figli viene data la possibilità, sostenuta con un sussidio economico pubblico, di migliorare la situazione lavorativa e di potersi mantenere da sola”
La Comunità di Sant'Egidio accoglierà nelle prossime ore 47 dializzati che erano in pericolo di vita per le condizioni sempre più difficili che devono affrontare le strutture sanitarie in Ucraina a causa della guerra...
Nel fine settimana sono partiti altri cinque tir carichi di aiuti. Si tratta della terza partenza dall'Italia nell'arco di dieci giorni e altre sono previste a breve. I mezzi arriveranno nella citta ucraina di Chenivtsi, via Romania