“Abbiamo fiducia nell’istituzione giudiziaria: è necessario fare giustizia e conoscere la verità. È necessario per la famiglia di padre Jacques Hamel, è necessario per coloro che hanno vissuto quelle tragiche ore. È necessario anche per gli imputati e i loro parenti. La verità permetterà la giustizia. Verità e giustizia sono necessarie affinché tutti possano andare avanti, sia le vittime che gli accusati”.
Sono tre i gruppi di parrocchie che il vescovo Claudio incontrerà a partire dal 17 febbraio. Portando la sua vicinanza, visto il momento, e il suo incoraggiamento in un dialogo fraterno
Coinvolgimento dei genitoriÈ uno degli elementi essenziali nel cammino di iniziazione cristiana voluto dalla Diocesi di Padova. La centralità degli adulti nei percorsi di educazione alla fede si sostiene se ci sono accompagnatori formati e se la pastorale dialoga con le varie cifre dell’esistenza
Un progetto di formazione alla pace e al dialogo rivolto ai giovani delle aeree del Mediterraneo. È stata questa l'eredità concreta lasciata dall'incontro di Bari “Mediterraneo, frontiera di pace” del 2020 che vide riuniti, nel capoluogo pugliese, i vescovi di diciannove Paesi affacciati sul Mare Nostrum. Una “Opera segno” realizzata dalla Caritas Italiana in sinergia con Rondine Cittadella della Pace, intitolata "Mediterraneo frontiera di pace, educazione e riconciliazione"
In vista dell'incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo che si svolgerà a Firenze dal 23 al 27 febbraio, il Sir ha incontrato il neo arcivescovo di Sarajevo, mons. Tomo Vukšić, invitato all'evento. La Bosnia-Erzegovina, con la sua capitale Sarajevo, definita la Gerusalemme d'Europa, rappresenta tutta la tradizione di convivenza
La Conferenza episcopale italiana invoca la pace e afferma: “Quanto sta accadendo preoccupa il mondo intero. La cooperazione e il dialogo, accompagnati dalla diplomazia, siano regola e stile delle relazioni internazionali”
“È responsabilità di tutti, a cominciare dalle sedi politiche nazionali e internazionali, non solo scongiurare il ricorso alle armi, ma anche evitare ogni discorso di odio, ogni riferimento alla violenza, ogni forma di nazionalismo che porti al conflitto. Non c’è più posto per le armi nella storia dell’umanità!”.
Le interdittive antimafia nella costruzione di edifici sono passate da 70 nel 2016 a 158 nel 2020 e arrivano già a quota 137 a settembre 2021. A dirlo è il Report nato dalla collaborazione tra Polizia Criminale e Eurispes.
La storia prende le mosse da un fatto realmente avvenuto pochi anni fa tra le fila della Royal Navy, episodio che la penna di Tom Edge ha saputo trasformare in un racconto compatto ad alta tensione.