Prende il via venerdì 14 gennaio alle 20.45, sulla piattaforma Zoom, la rassegna “Duc in altum. Prendi il largo”– promossa da Arino Solidale, Il Portico, Acli e la parrocchia di San Michele Arcangelo – a partire dalla domanda: il Sinodo voluto da papa Francesco diventerà un segno di speranza per la Chiesa e per il mondo?
Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi con un appello per i lavoratori di AirItaly e un invito a "custodire i diritti lavorativi di tutti". Al centro della catechesi, la tenerezza di Dio, che "non si spaventa del nostro passato". Invita a pregare per i carcerati - "non possono esserci condanne senza una finestra di speranza" e per le popolazioni delle Isole di Tonga.
“Il mio pensiero va alle popolazioni delle Isole di Tonga, colpite nei giorni scorsi dall’eruzione del vulcano sottomarino che ha causato ingenti danni materiali”.
Luigi Baldan – marinaio motorista navale di Sambruson, classe 1917 – si trovava nei Balcani l’8 settembre 1943. Fu catturato dai tedeschi e deportato prima in Germania e poi in Polonia, nel lager di Sackish-Kudowa. Non smise mai di lottare per lasopravvivenza sua e degli altri. In particolare di alcune ragazze ebree. «Perdono quella parte di popolo tedesco – scrive nella premessa al libro sui due anni di prigionia – che in alcuni casi mi dimostrò un po’ di umanità»
Ogni anno tredici milioni di italiani si rivolgono alle stelle chiedendo di svelare loro i segreti sul futuro, il mercato dell'astrologia non conosce crisi. Anzi, proprio per l'incertezza legata alla situazione professionale ed economica causata dalla pandemia, sembra che si cerchino maggiormente conferme nel panorama astrologico. In modo particolare la grande incertezza che regna sul futuro, le difficoltà nel trovare lavoro, i problemi economici e la speranza di risolvere la propria situazione negativa, hanno spinto un numero crescente di persone a cercare risposte negli oroscopi. Questi dati, da un punto di vista pastorale, non vanno affatto sottovalutati o banalizzati. I dati definiscono in modo chiaro il grande bisogno di sicurezza e di speranza che caratterizza il nostro tempo.
Durante la pandemia molte persone sono state aiutate dal nostro sistema di assistenza sociale per diritto e non solo per bisogno. In questa grande prova molte istituzioni locali hanno imparato a fare di più e meglio. Da anni stiamo aspettando che questo sforzo diventi una rete protettiva robusta, equamente distribuita nei territori, basata su gestioni intercomunali dei servizi sociali.