I botti che esorcizzano la paura o il silenzio di Gesù Bambino?

Jean Paul Sartre, il filosofo ateo dell’esistenzialismo nichilista dell’Essere e il Nulla, in occasione della sua prigionia nel lager nazista di Treviri nel 1940, scrisse, per il Natale di quell’anno, una pièce teatrale in sette scene, intitolata "Bariona, il figlio del tuono", nella quale si trovò a recitare lui stesso la parte di Baldassarre, uno dei magi portatori di speranza. Una storia estremamente attuale.

Un Capodanno alternativo

Quest’anno l’orribile virus che attacca il sistema relazionale prima di quello neurologico e respiratorio ci impedirà la festa, ma non la preghiera: nei momenti di crisi la roccia che è Dio resta. E proprio in questa preghiera, in cui ringrazieremo il Signore per i doni dell’anno che si chiude, gli affideremo l’anno che verrà, perché possa tornare a fiorire per tutti la gioia della festa, del ritrovarsi e degli abbracci