Il Vangelo di Luca la racconta un po’ diversamente, ma noi la scena a Beit Sahour, nel campo dei pastori vicino a Betlemme, ce la immaginiamo un po’ così:
Nella mattinata di oggi, il Sig. Mauro, marito della nostra cara Antonella, ci ha comunicato una notizia sconvolgente: ieri nel tardo pomeriggio Antonella è mancata improvvisamente.
Rimanere fedeli alle proprie radici e guardare sempre l’orizzonte perché “Dio non delude, potete fare cose grandi!”: Papa Francesco si rivolge così ai giovani di Betlemme e della Terra Santa in un video messaggio, registrato con lo smartphone dal Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, durante la sua recente visita a Cipro.
Il Vangelo insiste su un “contrasto”: “Racconta la nascita di Gesù cominciando da Cesare Augusto, che fa il censimento di tutta la terra: mostra il primo imperatore nella sua grandezza.
Dio nei film di Natale viene nascosto con la stessa efficacia con cui potresti nascondere un elefante nel salotto di casa tua: indubbiamente ne spunterà in continuazione qualcosa; puoi provare a nascondere la Mangiatoia di Betlemme sotto cumuli di neve, palle di Natale scintillanti, musichette, dolci, brillantini e sentimentalismo, ma prima o poi spunterà fuori la chiamata all’amore, alla conversione, alla pace
Il presidente Mattarella ha ricevuto al Quirinale gli atleti italiani in partenza: "Sport paralimpico, misura la civiltà del paese". Pancalli: "Eccellenza internazionale"
Papa Francesco si è soffermato sulla questione migratoria nel Mediterraneo in ogni passaggio del recente viaggio a Cipro e in Grecia (2-6 dicembre). Nell’indifferenza si consuma la stessa identità europea
Lo sguardo su questo mistero ci porta a chinarci sulle ferite e sofferenze dell’umanità, dei poveri. In questo Natale non vogliamo più lasciare soffrire nessuno da solo, vivendo con sobrietà nella restituzione dei beni perché ognuno abbia una famiglia, una casa, il lavoro necessario. Vogliamo metterci il grembiule del servizio e della condivisione e lavarci i piedi stanchi gli uni degli altri.
Siamo giunti ormai a Natale e, dopo un lungo tempo di preparazione con le sue difficoltà e le fatiche, ci siamo impegnati a percorrere il tratto di strada guidati dalla Parola di Dio. Il cammino non è stato semplice anche a causa del risveglio della pandemia. Le paure, le ansie, il bisogno quasi di voler esorcizzare con forza il virus, il contatto con il limite, l’esperienza del senso di impotenza, la ricerca affannosa di segni rassicuranti spesso non ci hanno permesso di alzare il capo, per scorgere la presenza del Signore, anche durante il cammino incerto.