Vittime di abusi. Mons. Ghizzoni (Cei): “Chiediamo perdono, siamo pronti ad ascoltarvi e accompagnarvi”

Si celebra oggi giovedì 18 novembre, per la prima volta in Italia, la Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. “Alle vittime, chiediamo perdono ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza umana e soprattutto disponibilità ad accogliere la loro esperienza, ascoltare la loro storia e accompagnarle secondo le loro esigenze”, dice mons. Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio nazionale della Cei per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. E aggiunge: “In tanti Paesi, ci sono state ondate di casi e denunce. Noi, in Italia, non l’abbiamo avuta. Ma questo non dipende dal fatto che la Chiesa italiana stia spegnendo, trascurando o tacitando le vittime o le denunce”

Delegazione Caritas al confine per portare aiuti di prima necessità ai migranti: “Non possiamo rimanere indifferenti”

Una delegazione della Caritas Bielorussia ha consegnato questa mattina pacchi di prima necessità ai migranti che si trovano sul valico di confine di Kuznica-Bruzgi. A coordinare l’iniziativa il direttore della Caritas Bielorussia, don Andrei Aniskevich. Il convoglio della Caritas in realtà non ha potuto raggiungere le migliaia di migranti che si trovano al confine, perché le autorità non lasciano passare né operatori umanitari né giornalisti. Gli operatori però hanno potuto incontrare le persone accolte in un centro logistico che le autorità hanno liberato e sistemato per accogliere soprattutto donne e bambini. “Quello che vogliamo fare è essere vicini a questa gente”, dice il direttore Caritas, “non guardare ai risvolti politici di questa situazione ma puntare lo sguardo ai volti di queste persone. Sono i volti di uomini, donne e bambini che hanno lasciato tutto, hanno poco da mangiare, hanno freddo. Non possiamo rimanere indifferenti alla loro sofferenza”

Caritas Polonia: “Tende della speranza” e aiuti umanitari ai migranti. Parrocchie di frontiera mobilitate

Sul versante polacco la Caritas sta portando aiuti umanitari, che saranno distribuiti attraverso quattro “Tende della speranza” e parrocchie locali. Una sorta di magazzini e luoghi di incontro dove fornire l’assistenza necessaria. Sono già arrivati alle parrocchie di frontiera 2.000 pacchi di cibo, barrette energetiche, tende, sacchi a pelo, acqua potabile, giacche e vestiti invernali, coperte, borracce termiche, guanti. Mobilitate anche le parrocchie locali, la popolazione e gli attivisti per i diritti umani.

Padre Angelo Graziani, martire in Angola

«Chi mi dice che qualcuno di voi non sia chiamato a rendere testimonianza allo Spirito Santo anche con il proprio sangue. Se la Provvidenza chiedesse questa sublime testimonianza, ebbene il vostro eccelso privilegio sarà quello di unire il vostro al sangue di Gesù perché sia seme fecondo di fede e di santità?».

Giornalisti e cittadini, un nuovo patto. Più competenza e meno voglia di accontentarsi

Due giornalisti diventano dama e cavaliere di Gran Croce dell’Ordine piano della Santa Sede. Si tratta di Valentina Alazraki e Philip Pullella, i “decani” dei vaticanisti, da decenni sui voli papali per raccontare i viaggi dei pontefici nel mondo. Prima d’ora nessun giornalista era mai stato insignito di una così importante onorificenza e chiedersi come mai questo avviene – e avviene proprio adesso – apre a una serie di interessanti riflessioni.

Bambino ucciso a Vetralla: Di Gregorio, “una famiglia in difficoltà lasciata sola? Stiamo scontando la grave carenza di servizi”

“Ancora una vittima minorenne, un bambino inerme, vittima di violenza estrema; una famiglia in difficoltà, forse lasciata sola”. Maria Cristina Di Gregorio, psicoterapeuta presso due strutture di accoglienza per minori della provincia di Teramo, Casa Madre Ester e Nido del Focolare, commenta al Sir l’uccisione a coltellate di Mattias, un bambino di origine polacca di 10 anni, ieri pomeriggio, a Vetralla, in provincia di Viterbo, verosimilmente per mano del padre, trovato nella stanza accanto in stato di incoscienza.