Cambio di paradigma: i giovani europei vanno a destra

Secondo l’indagine condotta da Fondapol (Fondation pour l’innovation politique) sull’auto posizionamento politico degli elettori, condotta in quattro grandi Paesi del Continente a maggiore connotazione occidentale (Germania, Regno Unito, Francia e Italia), si è evidenziato lo scivolamento a destra dell’opinione pubblica, ma soprattutto la variazione delle scelte giovanili nella fascia fra i 18 e i 34 anni. Nell’insieme dei quattro Paesi esaminati, i destrorsi tra i 18 e i 34 anni rappresentano il 41% dell’elettorato, poco più degli over 65 al 40%. Sul fronte opposto il 24% dei giovani si associa alla sinistra, mentre gli ultra 65enni sono fermi al 31%

Cop26. Chitnis (Gesuiti): “Tradite le promesse ai Paesi poveri. Ma bisogna coltivare la speranza”

"C’è stato uno scarto enorme tra le decisioni delle quali abbiamo bisogno" per contrastare i cambiamenti climatici e i loro effetti perversi, "e quelle che sono state assunte a Glasgow". Il direttore delle Missioni Gesuite in Gran Bretagna, Paul Chitnis, è stato osservatore alle sessioni plenarie della conferenza delle Nazioni Unite a Glasgow. Al Sir denuncia il fallimento della politica e le pressioni dell’industria dei combustibili fossili, ma ricorda l'impegno dei giovani e dei manifestanti per la salvaguardia del Creato. I richiami alla "Laudato si'"

Nemmeno la pandemia arresta il consumo di suolo. E se un disegno di legge si incaglia in Senato…

«Ci sono interessi dettati da una volontà speculativa sulle rendite fondiarie, storica sacca di interessi speculativi italici, e da una falsata idea di vecchia matrice culturale, figlia del dopo guerra, che affida all'edilizia la ripresa economica». Paola Nugnes, senatrice di Sinistra Italiana, ha presentato il disegno di legge a contrasto del consumo di suolo, ma la sua proposta giace in un cassetto chiuso del Senato. La sua intervista nella seconda inchiesta di Mappe