Milite ignoto: non una celebrazione nazionalistica ma un grande lutto della nostra nazione

Finché ci sarà quella follia, ci saranno uomini e donne, bambini e anziani che invece di lavorare, giocare e sognare potranno solo piangere. Come avevano fatto 100 anni fa quelle folle di uomini, donne, bambini e anziani che avevano accompagnato da Aquileia a Roma la salma del Milite Ignoto. Che il Signore non disperda quelle lacrime e le lacrime che hanno accompagnato ogni guerra, ma le trasformi con la sua Pasqua nel sorriso della risurrezione. È la nostra speranza, è la nostra preghiera

I cent’anni del milite ignoto, nato per onorare i caduti in guerra in un rito collettivo

Tra le tante iniziative del centenario del Milite ignoto all’Altare della Patria a Roma ne mancherà una. Quella ideata dall’architetto e fumettista padovano Francesco Lucianetti che aveva proposto una graphic-novel in cui ripercorreva, in modo originale, la vicenda dell’ideazione e poi del compimento di questo grande rito nazionale concluso il 4 novembre 1921 con la sepoltura al Vittoriano della salma di uno dei tanti soldati italiani di cui si era smarrita l’identità, a simbolo del sacrificio collettivo imposto dalla Grande guerra.