Papa all’udienza: “Migranti trattati come numeri e come una minaccia”

"Non è cristiano" non riconoscere che "siamo fratelli". Nella catechesi dell'udienza generale di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI davanti a 7mila persone, il Papa ha parlato dell'ospitalità - tema della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani - e ha citato ancora una volta il dramma dei migranti: "Tante volte non li lasciano sbarcare nei porti. Sono trattati come numeri e come una minaccia da alcuni governanti". Alla fine, un appello a "pregare per la pace, per il dialogo e per la solidarietà tra le nazioni"

Chiara Lubich. Zanzucchi: “Ha riportato milioni di persone al cuore del Vangelo”

Oggi, 22 gennaio, cento anni fa, nasceva a Trento Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. “Il carisma di Chiara - afferma Michele Zanzucchi - ha da dire oggi quello che ha da dire il Vangelo, nulla di più nulla di meno. Lo dice in un modo particolare, centrato sul Vangelo dell’unità, su un Vangelo radicalmente aperto al dialogo con l’altro diverso da sé, un Vangelo che attraverso l’abbandono di Gesù sulla Croce, si può proporre anche a chi ha altre fedi o chi non ne ha”

Il futuro delle cooperative di comunità: il punto di vista di Paolo Scaramuccia, responsabile Legacoop.

Le cooperative di comunità sono un fenomeno ancora nuovo in molta parte d'Italia ma estremamente dinamico: cambiano forma, fisionomia diventando spesso l'unica azienda presente nei centri più piccoli della penisola.

Borghi isolati, incastonati nelle Dolomiti come Costa di San Nicolò di Comelico dove Alberi di Mango — una delle prime cooperative di questo tipo del Veneto — ha messo in piedi un bar ristorante che, in pochi mesi, è divenuto il cuore del paese.

Paolo Scaramuccia, responsabile del progetto cooperative di comunità di Legacoop, non usa mezzi termini: «Se vogliamo far sì che i territori non si spopolino, che i giovani rimangano nei paesi, dobbiamo trovare il modo di favorire queste realtà nell'ambito dell'ordinamento vigente».

“Più impegno nella legge di Bilancio per il settore socio-sanitario”

Uneba, organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo, ha lanciato un appello al governo Conte e ai governatori delle Regioni, chiedendo maggiore riconoscimento per il settore socio-sanitario. "Circa il 15% della spesa sanitaria in Italia riguarda il settore sociosanitario - ha dichiarato il presidente nazionale Franco Massi - Siamo un pilastro su cui si regge il welfare italiano. Chiediamo quindi che sia dedicata al settore il 15% dell'aumento delle risorse del Fondo Sanitario previsto dalla Legge di Bilancio 2020: quindi, su 2 miliardi di aumento, 300 milioni al sociosanitario".