Sarà capitato a tutti di inciampare; e sarà pure successo di inciampare in oggetti di valore. In qualche racconto o fiaba l’oggetto in cui si inciampa è un tesoro: sarebbe una fortuna o una Grazia molto grande.
“Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa della notte di Natale, celebrata la sera della vigilia nella basilica di San Pietro.
“Auguro a tutti, cominciando dalla Chiesa, un Natale inclusivo, perché il Natale è la festa più inclusiva che esiste. Includere, accogliere, vale per tutti: per le nostre famiglie, per la mia città che ne ha tanto bisogno, vale per la nostra Italia e il mondo intero. A coloro che lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio. Natale è accogliere, accogliere, accogliere”.
Un atto di fiducia assoluta da parte di Dio e una realtà che sconvolge e invita a schierarsi dalla parte dei più fragili. E’ una lettura controcorrente del Natale, quella offerta al Sir da padre Ermes Ronchi, che definisce Dio “un mendicante d’amore come noi” e assicura: “Noi possiamo essere la sua culla o la sua tomba, la sua mangiatoia o il suo calvario”
“Desideriamo formulare a voi e al popolo Sud-Sudanese i migliori auguri di pace e di prosperità, assicurando la nostra vicinanza ai vostri sforzi per l’attuazione sollecita degli Accordi di pace”.
“Il Figlio di Dio, disceso dal Cielo sulla terra, sia difesa e sostegno per quanti, a causa di queste ed altre ingiustizie, devono emigrare nella speranza di una vita sicura.
Per la prima volta la parrocchia di Tribano, con quelle di Olmo di Bagnoli di Sopra e San Luca e l’amministrazione comunale, inscenano la sacra rappresentazione del Natale il 28 e il 29 dicembre.
“Buon Natale… povero.Proprio così! Auguro a voi, e a me stesso, proprio un Natale povero. Non perché desidero che abbiate il conto corrente in rosso o la tavola sguarnita. Anzi… Spero che la mensa della vostra casa sia abbondante e curata e che la vostra tavola sia affollata di persone che vi vogliono bene e a cui ne volete.
Sondaggio di Diregiovani.it: gli studenti dicono sì ai programmi di educazione ambientale proposti del ministro all'Istruzione Lorenzo Fioramonti. C'è ancora da lavorare in fatto di conoscenze, ma le tematiche ambientali piacciono e incuriosiscono. Importante anche investire sulle campagne di sensibilizzazione per le scuole.