Tra i tanti misteri del massacro di monaci innocenti in Etiopia nel 1937, nelle carte dell’inchiesta italiana è conservato un appunto scritto in amarico, in cui si sintetizzano quattro episodi storici nei quali i monaci vengono puniti severamente dai re d’Etiopia per la loro malvagità. Quattro episodi storici, sintetizzati e trascritti a mano, in amarico, su un foglietto fatto arrivare alle autorità italiane per screditare i religiosi di Debre Libanos e poterli uccidere impunemente.
“Nella gioia del battesimo” è lo slogan che caratterizza l’anno pastorale della Chiesa di Padova. Un invito a tornare al cuore della nostra fede, al fonte battesimale per ritrovare il significato profondo del battesimo e cogliere la purezza e la freschezza di un dono che ogni anno si rinnova per ciascuno di noi.
Niente Messa di Mezzanotte, niente luci, né concerti e serate conviviali e soprattutto nessun ricevimento per lo scambio di auguri: sarà un Natale di assoluta sobrietà quello che la comunità caldea si appresta a vivere.
#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nell'ottavo video don Giorgio Bezze, direttore dell'ufficio diocesano per l'annuncio e la catechesi, presenta le statuette dei pastori che annunciano.
Notevole il presepe realizzato nella parrocchia SS. Angeli Custodi alla Guizza, quest’anno. Si tratta letteralmente di un presepe che abbraccia tutto il mondo.
Circa 24.000 i nuovi insegnanti che potranno salire in cattedra a partire dal prossimo anno scolastico con un concorso ordinario. Altrettante cattedre saranno a disposizione con un concorso straordinario. Dopo 16 anni viene aperto un nuovo concorso anche per i docenti di religione cattolica. Sarà garantita la continuità didattica, richiesta da studenti e famiglie, con la permanenza per 5 anni nella stessa sede di servizio dei docenti neo assunti. Novità non solo per il personale docente. Vengono internalizzati i servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari nelle scuole di ogni ordine e grado. Infine, specifiche misure sono previste anche per il personale precario degli Enti pubblici di ricerca. Un riconoscimento particolare sarà dato all’esperienza maturata nei diversi ambiti della ricerca scientifica italiana. Ecco le principali misure previste dalla Legge approvata oggi in Senato che ha convertito il decreto 126/2019 per la riduzione del precariato del personale scolastico e degli Enti pubblici di ricerca.