Vittima di Fukushima a Papa Francesco: “Il tempo si è fermato lì. Il mondo deve sapere cosa è successo”

Satou Yukio è originario di Ishinomaki, uno tra i comuni più colpiti dal terremoto e dallo tsunami del 2011. Accetta, anche se a fatica, di raccontare cosa è successo nella sua città e la morte del padre travolto dalle acque del mare. Nel suo viaggio in Giappone, Papa Francesco incontrerà le vittime di quel “triplice disastro”. “Abbiamo visto attorno a noi solo corpi. Corpi dappertutto: dentro le case, sulla strada. Dappertutto. Ai cadaveri si aggiungeva la devastazione. Le case, i capannoni, le fabbriche. Era tutto distrutto. Un asilo intero fu spazzato via”.

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Stop Spreco: partono dalle scuole di Padova i laboratori di Tigotà per formare gli “ambasciatori della sostenibilità”

Un ciclo di 150 laboratori didattici e interattivi in altrettante scuole d’Italia, realizzati in collaborazione con Pleiadi e rivolti a oltre 3.700 bambini delle classi 3^, 4^ e 5^. L’iniziativa “Stop spreco” si diramerà nell’anno scolastico 2019-2020 a Ferrara, Bologna, Imola, Trieste, Milano, Torino, Genova e Pescara. Attraverso esperimenti interattivi, attività pratiche e quiz, i bambini possono imparare quante risorse ci sono dietro ogni azione quotidiana e come sprecare meno per vivere in maniera più ecosostenibile 

Stop Spreco: partono dalle scuole di Padova i laboratori di Tigotà per formare gli “ambasciatori della sostenibilità”

Un ciclo di 150 laboratori didattici e interattivi in altrettante scuole d’Italia, realizzati in collaborazione con Pleiadi e rivolti a oltre 3.700 bambini delle classi 3^, 4^ e 5^. L’iniziativa “Stop spreco” si diramerà nell’anno scolastico 2019-2020 a Ferrara, Bologna, Imola, Trieste, Milano, Torino, Genova e Pescara. Attraverso esperimenti interattivi, attività pratiche e quiz, i bambini possono imparare quante risorse ci sono dietro ogni azione quotidiana e come sprecare meno per vivere in maniera più ecosostenibile 

Non parcheggiare qui! Per me che non vedo, è molto pericoloso

L’iniziativa scaturisce dalla necessità di sensibilizzare la cittadinanza rispetto al problema dei cicli e dei motocicli mal parcheggiati sui marciapiedi e sui luoghi di transito dei pedoni. Infatti i non vedenti nei loro percorsi usano come guida naturale i muri degli edifici che affacciano sulla strada, ma spesso a questi muri vengono appoggiate bici e moto e il non vedente anche se individua l’ostacolo non riesce a percepire la dimensione del manubrio le cui manopole e freni spesso vengono ad infilarsi tra le costole del malcapitato.