“Oggi, dal Cipe, per il Veneto sono arrivati tanti importanti sì. Grazie al Presidente del Consiglio e al Vicepremier Salvini, che hanno seguito con costanza e tenacia queste partite. Sono dei sì che significano futuro, progresso, impegni che si potranno mantenere, su progetti storici, ma anche su partite recenti e recentissime, come i Mondiali 2021 e le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, la tutela del territorio, la sanità”. E’ questo il commento del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, agli esiti della riunione di ieri del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che ha dato il via libera a progetti per le infrastrutture.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le ragioni del “sì” che il governo, entro il 26 luglio, dovrà mettere per scritto in una lettera all’Unione europea: costa di più non farla che farla e solo il Parlamento può decidere di fermare tutto. Affermazione a denti stretti, forse, ma chiara. Tutto bene, dunque, per chi è a favore dell’opera, tutto male, invece, per chi è contro. Tanto che i No Tav sono già sul piede di guerra
Crisi del Golfo Persico: "Ciò che sta accadendo ad Hormuz è l’escalation abbastanza prevedibile dell’uscita americana, l’8 maggio 2018, dall’accordo sul nucleare iraniano” afferma Matteo Bressan, docente di relazioni internazionali alla Lumsa. La strategia della "massima pressione" sull'Iran da parte degli Usa punta a un nuovo trattato che non sarà facile accettare per il Paese islamico
Il caso della ragazza che durante uno scontro a fuoco ha perso il bambino che aspettava riaccende il dibattito sull'aborto negli Stati Uniti. I termini pro-choice e pro-life non riescono a racchiudere la complessità della discussione intorno all'interruzione di gravidanza, stretta tra la Roe vs. Wade, le legislazioni statali e le estremizzazioni
Monselice. Anche quest’anno si è svolto, con successo, l’incontro interparrocchiale dei grest.Coinvolti bambini, ragazzi ed educatori del Duomo, Redentore e San Giacomo
Il 61,7% dei candidati prende un voto superiore a 70/100, erano il 64,5% nel 2018. Giù i 60, in aumento le lodi (ma non i 100 ‘puri’) e i voti nella fascia 61-70. Ecco i primi dati pubblicati dal MIUR sull'esame di maturità 2019. In Veneto i diplomati con lode sono 364.