È aperta fino al 18 maggio all’oratorio della Beata Vergine del Rosario di Limena, la mostra “Una porta sull’Africa”, un percorso tra arte e cultura, un modo per ricordare il centesimo anniversario dell’emissione dei voti del missionario comboniano limenese, Edoardo Mason, (1903-1989), vescovo del Bahr el-Ghazal, in Sud Sudan, dove si dedicò soprattutto alla formazione di maestri per le scuole del Paese.
Un curioso intreccio di storie lega il tabernacolo della chiesa di San Giacomo di Sandon a Rina Consogno, giunta nel 1951 dal Piemonte nella piccola parrocchia veneziana come maestra elementare.
Quattro appuntamenti al Gregorianum, dall'8 all'11 maggio, con il "Malato immaginario" (ogni sera alle 20.45). Sotto lo sguardo attento del regista Giovanni Cataldi, coadiuvato dal drammaturgo fermano Gabriele Claretti, quindi allievi del collegio hanno deciso di confrontarsi con un classico del genere comico: il "Malato immaginario", la celebre pièce del drammaturgo e attore francese Molière (al secolo Jean-Baptiste Poquelin (Parigi1622-1673).
L’anello del Cristo pensante, situato all’interno del Parco naturale Paneveggio – Pale di San Martino, è una delle escursioni più note delle Dolomiti trentine, grazie alla famosa statua posta vicino alla cima del monte Castellazzo, alla natura rigogliosa presente lungo il percorso, alle tracce della Grande guerra e ai panorami mozzafiato che accompagnano l’escursionista lungo tutto il cammino.
Brasile. Cidiane Guisso è discendente di veneti di quarta generazione. La sua famiglia alla fine dell’800 è partita da Guia di Valdobbiadene per lo Stato di Santa Catarina, dove lei è nata. In due fumetti racconta le vicende, le difficoltà e i dilemmi di un viaggio verso l’ignoto
Villa Pisani di Stra. Apre sabato 17 maggio la mostra dedicata a uno dei più celebri e innovativi stilisti italiani. Un’occasione per scoprire la bellezza di una residenza storica
È dedicato alle Madri, come dice chiaramente il titolo, il libro, uscito un mese fa per le edizioni Messaggero Padova (120 pp.) di Simona Segoloni Ruta, docente di ecclesiologia all’Istituto teologico Giovanni Paolo II di Roma.