L’umanità di Gesù Cristo, figlio di Dio, inchiodata sulla croce

Siamo giunti alla celebrazione del venerdì santo: Gesù, condannato a morte, è condotto sul Golgota e muore in Croce. Mentre ci fermiamo a contemplare Cristo crocifisso e facciamo memoria del Suo amore per noi, della sua determinazione a portare a termine il progetto d’amore del Padre per l’umanità, vogliamo riflettere anche sulla dimensione umana di Gesù.

La grazia degli olii

Ci troviamo per la messa crismale nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Ulaanbaatar. L’anticipiamo al martedì santo, per consentire ai sacerdoti di rientrare nelle loro postazioni missionarie, distanti anche una giornata di viaggio, e celebrare così nelle rispettive comunità. Ci sono anche alcuni fedeli, venuti dalle varie parrocchie. E c’è soprattutto uno spirito di raccoglimento che favorisce la solennità della celebrazione, anche in una chiesa mezza vuota.

«Libertà, servizio, passione»: l’omelia del Vescovo Claudio Cipolla nella Messa del Crisma 2025

Stamane, giovedì 17 aprile 2025 (Giovedì Santo) il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha presieduto in una basilica Cattedrale colma di presbiteri, diaconi, religiosi/e e fedeli, la solenne Messa del Crisma, durante la quale i ministri ordinati hanno rinnovato le promesse sacerdotali e sono stati consacrati gli oli santi: il crisma, l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi, che verranno utilizzati durante l’anno per la celebrazione dei sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell’Ordine sacro e dell’Unzione degli Infermi.

Giubileo 2025. Porte aperte alla speranza con arte, fede e dialogo sulla terrazza del Pincio di Roma

In un tempo segnato da tensioni globali e fratture culturali, l’arte torna a farsi ponte di pace e speranza. Dal 14 al 16 aprile, la terrazza del Pincio a Roma ha accolto 30 artisti provenienti da ogni parte del mondo, espressione di culture e fedi diverse, protagonisti della mostra-laboratorio Porte Aperte alla Speranza. Mons. Felicolo, direttore Migrantes, “Vogliamo far nascere una buona prassi da questa esperienza, fatta di arte, di preghiera e di rispetto”