“Veneto in copertina” Il 27 aprile a Dolo l’associazione La lanterna propone la seconda edizione della manifestazione dedicata alla letteratura regionale affermata e agli esordi
La scorsa settimana a Parma – in occasione del 24° Congresso nazionale della Società italiana di riabilitazione neurologica (Sirn) – si è parlato anche di intelligenza artificiale applicata alla pratica clinica.
Nel tempo del Giubileo della Speranza, il “doomscrolling” è una sfida concreta: ci allontana dalla luce e ci ingabbia in una spirale di paura e negatività. Ecco come uscirne
Direttore, con la recente scomparsa di mia sorella Maria Vittoria sono persuaso dell’urgenza di riuscire – davvero e fino in fondo – ad avviare un pubblico confronto di esperienze, riflessioni, scelte intorno al sottile e delicato confine fra il “vivere già come morti” e il “morire da vivi”.
«La cura shock per la natalità in Italia? Esiste ed è semplice: da qui ai prossimi cinque anni portiamo le politiche per i giovani e le politiche familiari ai livelli delle migliori eccellenze europee», spiega Alessandro Rosina, professore di demografia e statistica dell’Università Cattolica di Milano, autore di numerosi libri sul tema dell’andamento della popolazione italiana e coordinatore scientifico dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo che ogni anno pubblica il Rapporto giovani, commentando l’ultimo report Istat sulla situazione demografica del Paese che evidenzia una situazione di grave e ormai consolidata denatalità.
Si è tenuto il 14 ottobre a Roma il convegno “Disturbi dello spettro autistico: i diritti delle persone”, promosso dal Servizio di coordinamento e promozione della ricerca dell’Iss e dal Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Cei, dedicato alla costruzione del progetto di vita individuale. Il bilancio al Sir di suor Veronica Amata Donatello e le voci degli psichiatri Marco Bertelli e Roberto Keller
Proviamo con uno sforzo a sostituire i chiodi, la corona di spine e tutti i simboli della Settimana Santa, con i volti dei bambini o di coloro che sono rimasti “vittime” di quegli aguzzini che non vogliono fermare la guerra a Gaza, come in Ucraina. Sarà facile comprendere come da giorni, mesi e anni, siamo nel cuore di un’infinita Via Crucis globale. Che non è nemmeno più «a pezzi».