Vent’anni dopo – grazie a un articolo della Difesa del Popolo – l’incontro tra la mamma di Marco e la pediatra che spinta dalle poesie di un bimbo mai incontrato ha dedicato forze e impegno alla sensibilizzazione per la donazione del cordone ombelicale.
"Rispetto agli stanziamenti previsti di qui al 2020 mancano oltre 4 miliardi di euro, un obiettivo a cui si può arrivare gradualmente, con un piano pluriennale compatibile con le esigenze del debito pubblico", afferma il portavoce dell’Alleanza contro la povertà e presidente delle Acli a proposito del Rei.
Si concluderanno domenica 25 marzo a Schio le celebrazioni che la diocesi di Vicenza e la parrocchia scledense dedicano al ricordo del venerabile mons. Elia Dalla Costa che è stato arciprete di Schio durante la grande guerra, vescovo di Padova e arcivescovo di Firenze nella seconda guerra mondiale.
Alla vigilia dell'arrivo del Papa a San Giovanni Rotondo, parla Domenico Crupi, direttore generale della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza: la presenza di Padre Pio "è ancora viva". L'incontro di Francesco con i piccoli degenti del reparto di oncologia pediatrica.
Nell’attuale scenario politico il pensiero di Aldo Moro non torna per suscitare nostalgie e ricordi - che pure hanno umanamente un grande valore - ma per chiedere con insistenza di ritrovare la ragioni più profonde di un impegno, di un servizio, di una responsabilità di fronte alla storia, di fronte alle generazioni che salgono.
La scarsità e la disomogeneità delle precipitazioni, legate ai cambiamenti climatici, ma soprattutto l’alto livello di inquinamento rendono l'acqua un bene sempre più prezioso e il 22 marzo, Giornata mondiale dell'acqua, vuole essere un appuntamento di sensibilizzazione.
I cattolici della Repubblica democratica del Congo continuano compatti a manifestare pacificamente e a chiedere al presidente Kabila di non ricandidarsi per il terzo mandato, nonostante le marce siano represse con la forza, con vittime, feriti, arresti e profanazioni di chiese. Anche le religiose partecipano, rischiando la vita come tutti gli altri. Una vittima tra le future novizie.
Anche quest’anno, padri e suore Guanelliani della Missione italiana in Galizia organizzano una settimana sul cammino di Santiago per giovani dai 18 ai 35 anni. Con un obiettivo particolare: capire cosa non è e “come” si cammina
“Andare verso gli ultimi, i sofferenti è un modo per non conformarsi al mondo – ha detto padre Raniero Cantalamessa -, è un andare dove il mondo non vuole andare”.