Giovanni Paparcuri è l’unico sopravvissuto all’attentato contro il magistrato Rocco Chinnici, poi ha lavorato a lungo con i magistrati del pool antimafia: oggi porta il loro esempio alle scuole e alle parrocchie.
“Ascesa e declino del management classico” è il titolo del prossimo incontropromosso da Ucid Padova venerdì 6 aprile alle 21.15 nella sala convegni della fondazione Oic in via Nazareth. Interviene Alberto De Toni.
Il ricordo del Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze: “Ogni volta che parlava con i Papi – ha conosciuto Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI che lo benedì e Francesco – diceva loro: ‘Voglio contribuire allo sviluppo del rapporto tra ragione scientifica e fede’. Non voleva dare una spiegazione alla cosmologia religiosa perché diceva che l’origine di tutto è un problema filosofico, non scientifico. Affermava: ‘Io devo dare una spiegazione alle cose che vedo’. Questo è stato inteso come una professione di ateismo ma io non credo fosse ateo, sia per la fedeltà verso l’Accademia sia per l’interesse per il dialogo con i Pontefici”.
L’allarme in uno studio di Censis e Confcooperative. Sono 3 milioni i Neet e 2,7 i precari, confinati in working poor e lavori gabbia. "Lavoro e povertà sono due emergenze sulle quali chiediamo al futuro governo di impegnarsi, per un patto intergenerazionale che garantisca ai figli le stesse opportunità dei padri”.
Emanuele Ranci Ortigosa (Welforum.it) venerdì presenterà il suo nuovo libro. E afferma: “Chi andrà al Governo non dovrà ripartire da zero. La povertà è la grande sfida di chi andrà a governare. Esige grande attenzione culturale, sociale e politica e richiederà iniziative coraggiose e ingenti risorse”.
Mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, illustra al Sir la prima tappa del viaggio del Papa, che il 17 marzo renderà omaggio a Padre Pio. Pietrelcina è il luogo delle radici: la cultura contadina dell'entroterra ha segnato in profondità il Santo del Gargano.
Marco Damilano, direttore de l’Espresso e tra i commentatori politici più acuti del giornalismo italiano, guarda agli scenari del post voto in questa lunga intervista che è parte dello Speciale Appunti in allegato alla Difesa del popolo di domenica 18 marzo. Lo scenario più probabile? «Il Capo dello Stato proverà ad assegnare gli incarichi a diverse personalità politiche nel tentativo di sondare le varie disponibilità: ci saranno tante rinunce e i tempi saranno molti lunghi, così come è avvenuto in Germania. Alla fine avremo un “governo assembleare” appoggiato più o meno da tutti i partiti. In questo scenario valuteremo la pazienza degli aspiranti leader nel reggere una fase assai complicata e delicata. Sarà il banco di prova istituzionale del M5S e della Lega».
Se nel Veneto riconosciamo il suo essere territorio diffuso che, senza soluzioni di continuità, ingloba strade, persone e spazi, allora nel campo digitale e delle connessioni, non si può più parlare di smar city, ma di smart land. E per ragionare assieme il Veneto deve avere la giusta maturità culturale.