Riparte la sperimentazione didattica “Studenti-Atleti”

Oltre 1.500 tra ragazzi e ragazze coinvolti in 396 istituti di tutta Italia. Sono i numeri, in continua crescita, della sperimentazione didattica "Studenti-Atleti", promossa dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in collaborazione con CONI, Lega Serie A e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per permettere a studentesse e studenti impegnati nello sport agonistico di rimanere al passo con gli studi. Una misura contro l’abbandono scolastico e a favore della diffusione della pratica sportiva tra i più giovani.

Garante per l’infanzia: le 5 priorità a tutela di infanzia e adolescenza in ambito scolastico

Edifici sicuri e accessibili, scuole aperte e a misura di studente, contrasto al bullismo e al cyberbullismo, scuola inclusiva e lotta alla dispersione scolastica. Sono queste le cinque principali priorità a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito scolastico che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano, ha voluto segnalare in occasione dell’avvio dell’anno scolastico in una nota al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Cattolici in Arabia Saudita. Mons. Hinder: “Tutti i nostri fedeli sono stranieri e senza cittadinanza, siamo Chiesa pellegrina”

"Negli Emirati Arabi Uniti almeno l’80% dei residenti sono stranieri che lavorano nei diversi settori", spiega mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale: "Tra loro troviamo molti cattolici soprattutto dalle Filippine, dall’India e da molti altri Paesi del mondo, inclusi i Paesi di lingua araba con minoranze cristiane di antica tradizione. Gli emiri degli Emirati si sono mostrati aperti agli stranieri e hanno messo a disposizione il terreno per luoghi di culto. Così abbiamo negli Emirati Uniti otto parrocchie"

Bagnasco: “Europa, non ti dividere, sarebbe un danno per il mondo intero”. Così all’Assemblea Ccee

Intervista al cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi europei, al termine dell’assemblea plenaria del Ccee che si è svolta a Poznań, in Polonia. “Il mondo ha bisogno di un’Europa unita perché ha qualcosa di bello e di grande da dire: la visione dell’uomo, della vita, il senso di Dio, il cristianesimo. E, quindi, la preoccupazione è questa e noi, come vescovi, non siamo esperti di geopolitica, ma come pastori insistiamo e lavoriamo perché questo non accada, ma si cresca, si proceda e si migliori nella comunione e nei rapporti”