Siamo noi il clima e paesaggio. Noi che lo viviamo e subiamo. Noi che lo modifichiamo. Noi che ci nutriamo. Inscindibile dai cambiamenti climatici è l’attività umana, come la scienza ormai acclara inconfutabilmente.
A ridosso della festa del lavoro del 1° maggio 1917,la Difesa del popolo coglie l’occasione per aprire con una riflessione sul futuro del socialismo, che riassume e attualizza una lunga opposizione, aperta con la nascita stessa del settimanale diocesano.Acquista la prima pagina del 29 aprile 1917 in formato ad alta risoluzione nel nostro e-shop.
Nel 2016 è cresciuto del 25 per cento il mercato del gioco d’azzardo on line. Un milione e 800 mila sono stati gli italiani che l’anno scorso vi hanno puntato soldi, una o più volte. Ma le persone che hanno il loro nome registrato sui siti sono ben 3,4 milioni. I dati presentati dall’Osservatorio gioco on line del Politecnico di Milano, al di là dei “giochi cosmetici”, disegnano un quadro sempre più preoccupante.
È stato il giorno della festa della minuscola comunità cattolica egiziana, quello di ieri al Cairo. L'incoraggiamento e l'invito di Papa Francesco ai cattolici a essere "locomotore" dell'Egitto sui binari della carità e del perdono, difendendo e vivendo la cultura dell’incontro, del dialogo, del rispetto. "L’unico estremismo ammesso per i credenti è quello della carità" ha ribadito il Pontefice. Le sette tentazioni da rifuggire per essere "operatori di concordia e costruttori di ponti".
“Al Salamò Alaikum! La pace sia con voi!”. Così Papa Francesco saluta il “caro popolo d’Egitto” in un videomessaggio in occasione dell’imminente viaggio apostolico (28-29 aprile 2017).
“Pensiamo alla crudeltà, la crudeltà che oggi si accanisce sopra tanta gente, lo sfruttamento della gente… La gente che arriva in barconi e poi restano lì, nei Paesi generosi, come l’Italia, la Grecia, che li accolgono, ma poi i trattati internazionali non lasciano… Se in Italia si accogliessero due migranti per municipio, ci sarebbe posto per tutti”.Così Papa Francesco, prima di andare via dalla basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, dove sabato si è svolta la preghiera per i “nuovi martiri”, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio.
Il presidente di Libera parla di una Regione macchiata d’infiltrazioni criminali. Ma in questa terra veneta che gli ha dato i natali, una nuova rivoluzione al femminile si sta opponendo alla mafia, pronta a farsi veicolo di legalità e giustizia per amore dei figli.