Veneto: piano regionale contro la povertà

Il Veneto vara un piano regionale per il contrasto alla povertà. Sono infatti oltre 870 mila i veneti a rischio esclusione sociale. "Cento milioni di risorse - promette l'assessore Lanzarin - e alleanza tra le istituzioni e il terzo settore: per la prima volta interventi a rete su tutto il territorio. Stop ai doppioni".

Il dialogo interreligioso cresce coi bambini

A Gifhorn, in Germania, nasce “Abrahams Kinder”, il primo asilo cristiano-musulmano a livello nazionale. Il  il gruppo di studio inter-religioso con l’amministrazione locale ha pianificato 15 posti per bambini da uno a sei anni andati esauriti in pochissime ore. «Vogliamo contribuire all'incontro tra le due culture» ha detto il  presidente della locale commissione pastorale cattolica.

“Città che legge”: il bando per i comuni che promuovono la diffusione della lettura come valore

Riproposto anche quest'anno il bando "Città che legge", promosso dal Centro per il libro e la lettura d'intesa con ANCI, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. 450 i comuni italiani che hanno ottenuto la qualifica, fra questi molti sono veneti. Tra le linee di intervento da finanziare, nel bando si sottolinea l'importanza di «favorire la cooperazione tra istituzioni scolastiche, biblioteche, enti locali, librerie, istituti culturali, istituzioni della formazione superiore, centri provinciali per l’istruzione degli adulti ed enti di ricerca per l’attivazione di iniziative di promozione della lettura nei territori» (art. 2, comma 1, lettera b) e «valorizzare e promuovere le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da istituzioni scolastiche, biblioteche, associazioni culturali e librerie, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione, ivi inclusi i soggetti, anche minori, ospedalizzati o detenuti» (art. 2, comma 1, lettera c).

Scuola, Gilda: l’Italia segua l’esempio della Francia e vieti gli smartphone in classe

«L'Italia percorra la via maestra tracciata dalla Francia e vieti l'uso degli smartphone nelle aule scolastiche». A lanciare l'appello è Maria Domenica Di Patre, vicecoordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando l'approvazione da parte del parlamento francese della legge che mette al bando i telefoni cellulari nelle scuole e invitando il governo italiano a seguire l'esempio d'oltralpe.