Elisa Camporese, dai primi passi nell’Arcella al sogno della Nazionale e della Serie A

Attuale calciatrice del Tavagnacco e tra le più quotate nel panorama italiano, la centrocampista di Padova ha mosso i primi passi nel patronato di Sant'Antonin prima di spiccare il volo tra Verona, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Molti trofei vinti, la gioia della prima convocazione in Nazionale a 17 anni e qualche aneddoto passato quando era l'unica ragazzina in una squadra di bambini. 

Pedofilia, i vescovi negligenti sono da rimuovere

Rafforzare l’impegno della Chiesa a tutela dei minori è l’obiettivo del Motu proprio “Come una madre amorevole” diffuso da Papa Francesco. Nel documento il Pontefice stabilisce che tra le “cause gravi”  già previste dal Diritto canonico per la rimozione dall’ufficio ecclesiastico di vescovi, eparchi e superiori maggiori, va compresa anche la loro “negligenza” relativamente ai “casi di abusi sessuali compiuti su minori ed adulti vulnerabili”.

Nascosta e silenziosa, ma la camorra allunga le mani anche sul Veneto

Veneto, una regione «a forte infiltrazione camorristica», che nel 2015 ha visto raddoppiare il numero di beni confiscati alle organizzazioni criminali. I numeri e le mappe aggiornate sono contenute nello studio “Le mafie liquide in Veneto. Forme e metamorfosi della criminalità organizzata nell’economia regionale”, realizzato da Unioncamere e Libera-associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nell’ambito dell’ormai pluriennale protocollo di intesa sottoscritto a Venezia nel 2012, che hanno scelto di renderlo pubblico il 23 maggio in occasione della ricorrenza della strage di Capaci.

L’Azzardo torna a crescere. Baretta promette un taglio alle slot

Al momento a legiferare in materia sono state 14 regioni e due province italiane. Se queste norme fossero applicate a tutte le sale da gioco, e non solo a quelle in fase di apertura dall'entrata in vigore della legge, le slot machines attive nel nostro Paese diminuirebbero fino al 77,7 per cento. Il governo invece pensa a 8n taglio del 30 per cento. Ma i tempi ancora non ci sono. 

Il tram e le linee bus altalenanti: la mobilità nell’Arcella

Dal 2009, il tram, con corse frequenti e in pochi minuti, collega l'Arcella al centro di Padova. Ormai entrato nella vita quotidiana dei cittadini, il metrobus ha, però, dei limiti come le dimensioni troppo ridotte e il capolinea nord. Per i residenti, una soluzione alternativa potrebbero essere i bus, ma negli ultimi mesi molte linee hanno cambiato percorso e non riescono a coprire tutto il quartiere