Il veloce cambiamento sociale e demografico che sta caratterizzando il Veneto si riflette anche sul piano della fede. O, meglio, delle fedi. E chiede ai cattolici per primi lo sforzo di ripensare la propria immagine di chiesa a fronte di una presenza sempre più numerosa e organizzata di altri culti.
Sabato 3 marzo a palazzo Moroni un convegno dell'Associazione vittime della strada e del lavoro (Avisl) per fare il punto su omicidio stradale, corretti comportamenti alla guida e portare le testimonianze di alcuni parenti delle vittime.
C'è tempo fino al 2 aprile per visitare la mostra "Terre di fiabe, 80 illustrazioni da esplorare" a villa Pisani a Monselice. Numerosi anche gli eventi e i laboratori che approfondiscono i contenuti dell'esposizione.
Domenica 4 marzo alle 18, Top-Teatri off Padova porta in scena Binario vivo, il testo scritto dal giornalista Ernesto Milanesi che racconta la storia di Abdul, 40enne sudanese che nel 2015 ha attraversato l'Eurotunnel sotto la Manica.
Una panoramica su associazioni e movimenti cattolici alla vigilia del voto. Quasi nessuna indicazione o sostegno esplicito, ma tutti convergono sull'importanza della partecipazione e sull'incoraggiamento a una scelta informata e consapevole.
I principali interventi in programma riguarderanno il tetto e il campanile. Un atto di donazione del 1080 attesta la presenza di una «schola sacerdotum» nel luogo che già allora veniva chiamato San Salvatore, popolarmente detto poi San Salvaro.
Sabato 24 a villa Immacolata si è tenuto l'incontro congiunto, l'ultimo prima del rinnovo degli organismi di comunione a livello diocesano. Grazie ai contributi di Luca Grion e don Antonio Torresin, la riflessione sulla comunità del futuro ha acquisito slancio ulteriore, ma non sono mancate le notizie: a ottobre il vescovo Claudio inizia la sua prima visita pastorale alle parrocchie della diocesi; nei prossimi mesi alcuni vicariati si fonderanno, passando da 38 a 30.
L’impiego della terapia del dolore nelle cure palliative “richiede sempre un attento discernimento e molta prudenza”. Lo afferma Papa Francesco nel messaggio inviato al congresso internazionale “Palliative Care: Everywhere & by Everyone. Palliative care in every region. Palliative Care in every religion or belief” organizzato a Roma per iniziativa della Pontificia Accademia per la Vita.