La Lega, pur di riconquistare terreno cavalca ogni possibile parola d'ordine o slogan che circola nei territori di pertinenza. Anche i più incongrui o irrealisti, come l'indipendentismo. Le forze "tradizionali" cambiano pelle e lo stesso presidente del consiglio scommette sulla frattura cambiamento/conservazione, molto più che su tutte le altre tradizionali, a partire da quella destra/sinistra.
Appello al voto e sito web promossi dall’Iniziativa dei cristiani per l’Europa: «Sì alla dimensione effettivamente europea dei programmi elettorali, no alle liste che prendono in ostaggio l’Europa per egoistici fini nazionali».
Più di 500 parlamentari italiani hanno partecipato giovedì 27 marzo alla messa con il papa alle 7 del mattino. L’affluenza ha obbligato ad abbandonare per un giorno la cappella di Santa Marta per la basilica di San Pietro. Da Bergoglio parole fortissime, che non ha precluso la via della salvezza ad alcuno, introducendo però una sottile differenza tra il peccatore che «scivola» nella corruzione, quasi a sua insaputa, e colui che ha il «cuore duro». A costui, prima del perdono, è necessaria la conversione.
A Milano lunedì 7 aprile la presentazione del Manifesto per l'Europa. «Ci auguriamo una forte partecipazione dei cittadini alle elezioni». Gli euroscettici sono «Populisti senza alternative credibili».
Nel 2013 il Fondo straordinario di solidarietà, promosso dalla Fondazione Cariparo con il concorso di molti soggetti pubblici e privati del territorio, è riuscito a promuovere più di 3.000 inserimenti lavorativi grazie alle borse lavoro e ai voucher, mobilitando risorse per più di 13 milioni. Ecco le storie di una esperienza di successo, che sta facendo scuola nel campo del "welfare generativo".
Il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, traccia un bilancio: «Sono giunte oltre l’84 per cento di risposte da parte delle Conferenze episcopali e oltre il 70 per cento dai soggetti aventi diritto». Ed ancora: «L'anno prossimo il Sinodo compie 50 anni dalla sua istituzione. Papa Francesco vuole attribuirgli una maggiore dinamicità ed efficacia per il suo governo pastorale universale».
Il portavoce della campagna Mettiamoci in gioco denuncia l’assenza da oltre un anno e mezzo di informazioni sulla raccolta attraverso i giochi. Don Zappolini: «Inaccettabile. Se voluto, il buco lederebbe l'obbligo di trasparenza delle istituzioni».