A fare il punto della 41ª Convocazione nazionale è il presidente, Salvatore Martinez, che sul tema scelto per l'edizione 2018, incentrata sulla parabola evangelica del buon Samaritano, aveva dichiarato: “Prendersi cura dei fratelli contribuisce a sconfiggere l’egoismo del mondo diffondendo la solidarietà che viene dall’amore, la sola che genera fraternità e amicizia durature tra gli uomini”
Quest’anno l’appuntamento conla veglia diocesana per il lavoro si celebrerà in un’azienda, per affermare la sacralità dei luoghi dove realizziamo e consumiamo la nostra vita, dove si intreccia la collaborazione del nostro agire e si compie il nostro sacrificio quotidiano, dove scende la benedizione del nostro sudore e sale come offerta il frutto del nostro lavoro, dove serviamo e arricchiamo l’umanità.
Come ci stiamo attivando perché siano protagonisti della nostra storia nel rispetto delle relazioni intergenerazionali? Dove siamo noi cristiani oggi, per costruire con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, al di là della diversità e nel rispetto reciproco, un mondo di giustizia e di pace, rispettoso di ogni persona e del creato? Il vuoto lasciato nella società dai cristiani oggi ci interpella...
Stragi a Kabul e a Kandahar: 29 morti, molti dei quali bambini, è il bilancio di tre attentati kamikaze avvenuti oggi in Afghanistan. La testimonianza da Kabul del religioso barnabita: "Da quando è entrato in scena l’Isis, che non ha nulla a che vedere con l’Afghanistan, si è avuto un imbarbarimento della situazione. Azioni come quelle cui abbiamo assistito oggi hanno un carattere diabolico”. Preoccupazione per la piccola comunità cattolica
Domenica 22 aprile i bambini di terza e quarta elementare del secondo corso di iniziazione cristiana, con i loro genitori, hanno offerto un pranzo di solidarietà ai senza tetto e ai poveri del quartiere.
Il presidente della Commissione episcopale Cei che ha redatto il Messaggio in vista della Giornata del lavoro commenta al Sir i passaggi più significativi del testo. E ribadisce il contributo alla creazione di quel “lavoro che vogliamo, libero, creativo, partecipativo e solidale” lanciato a Cagliari, nella 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani.
Tre giornate di studio e confronto all'insegna del dialogo islamo-cristiano. A promuoverle a Collevalenza è la Cei, coinvolgendo una cinquantina di persone, tra imam e rappresentanti di comunità e associazioni islamiche. "Queste giornate - spiega fra Ignazio de Francesco - vogliono essere un seme di speranza e di costruzione di una vita comune, in un momento in cui sembrano prevalere segnali di disgregazione, di polemiche, di scontro. Ci troviamo tra musulmani e cristiani, uomini e donne di buona volontà, per poter porre punti di vita comune e di dialogo costruttivo tra noi”