Il leader olandese cavalca lo scontento popolare e scarica tutte le colpe sull'Europa "matrigna". I sondaggi più recenti lo danno al 24 per cento. Per convincere gli elettori punta sui risultati di "Nexit", uno studio sui vantaggi che deriverebbero all'Olanda in caso di uscita dall'euro. Fortissimo il suo anti-islamismo, mentre ha posizioni favorevoli nei confronti degli omosessuali.
Parla il cardinale Walter Kasper a cui è stato affidato il compito di tenere ai cardinali riuniti in concistoro la relazione introduttiva sul tema della famiglia: «Non è immaginabile che se uno cade in un buco, non c’è nessuna uscita. Questa immagine non è conciliabile con la misericordia». A riguardo del Sinodo: «Ci sono attese buone ma anche esagerate. Speriamo che il papa possa fare qualcosa».
Lo Scottish National Party, il partito dell'indipendenza, a favore degli immigrati e dell'Unione europea, vuole una "Scozia Stato", ma la gran parte degli abitanti è contraria. A loro agio con una doppia identità, britannica e scozzese, forti di un servizio sanitario pubblico e di un welfare state migliori di quelli inglesi, gli abitanti della regione più settentrionale della Gran Bretagna sembra non ne vogliano sapere di lasciare il regno di Elisabetta.
Nei paesi nordici è in corso un profondo ripensamento tra valori antichi e modernità. In Finlandia operano i "Veri finlandesi", in Danimarca il "Partito popolare danese", in Norvegia il "Partito del progresso", in Svezia i "Democratici norvegesi". Dietro queste sigle, si muove e si afferma una galassia spesso xenofoba che demonizza le minoranze.
L’esito del referendum del 9 febbraio, promosso dal partito conservatore Udc/Svp per chiudere gli ingressi ai lavoratori Ue, ha stabilito un punto fermo, anche se la distanza tra “sì” e “no” si riduce a una manciata di schede: nella Confederazione gli stranieri sono troppi, è tempo di cambiare.
Le elezioni di fine maggio saranno differenti perché sono profondamente mutati il "clima" e i sentimenti verso la "casa comune". Il nazionalismo cresce ovunque, il protezionismo economico riemerge dal fondo della storia e trova nuovi assertori, il populismo fa da collante. Nessuno ha una formula magica pronta in tasca, ma...