A pochi mesi dalla ripresa di feste di comunità Noi Padova richiama l’importanza della formazione – secondo i cardini della certificazione Haccp – per conservare, manipolare e servire gli alimenti in sicurezza
Ligia, Maria… ma anche Mohammed e tanti altri… sono volti noti della città. Noi, come associazioni e realtà religiose che ci occupiamo quotidianamente di persone vulnerabili e svantaggiate per garantire loro l’accesso ai servizi primari (un pasto, un letto, una doccia…) o anche per una parola di conforto, li conosciamo; li chiamiamo per nome…
C’è un impulso ancestrale, inevitabilmente riconducibile alla sopravvivenza – nella caccia sia come preda, sia come predatore – se ancora oggi l’essere umano ha un adrenalinico rapporto con la velocità. Istintivo, famelico, fino a diventare ossessivo.
La sospensione dei fondi Usaid blocca progetti sanitari essenziali in Africa. Don Dante Carraro (Cuamm) denuncia la situazione: “Interventi vitali per mamme e bambini sospesi, non sappiamo come proseguire”. Dal 1991, l’8x1000 alla Chiesa cattolica ha finanziato oltre 1.300 progetti sanitari in 67 Paesi. Storie di speranza, come quella di Sara in India, mostrano come la cura e la vicinanza possano ridare vita a chi soffre
L’Azione cattolica di Padova invita giovani, adulti, famiglie e adultissimi al pellegrinaggio diocesano per il Giubileo. «Un’esperienza di cammino – si legge nel sito acpadova.it – per riscoprirci pellegrini in un viaggio fisico e spirituale che ci trasforma nel profondo, ci rende testimoni di speranza lungo le strade del mondo».
Ve lo ricordate sicuramente Casomai, il film di D’Alatri del 2002, con la coppia Volo e Rocca che in tante parrocchie divenne una puntata ufficiale del corso fidanzati.
“Un autentico Stato di diritto si verifica nel trattamento dignitoso che meritano tutte le persone, soprattutto le più povere ed emarginate”. Lo scrive il Papa in una lettera inviata ai vescovi degli Stati Uniti, in cui chiede di favorire “una politica che regoli la migrazione ordinata e legale”.
In occasione della Giornata del malato, Brescia rilancia “Insieme si cura”, progetto nato dalla collaborazione tra diocesi, istituzioni e realtà sanitarie per garantire assistenza ai più fragili, inclusi i senza dimora. Il personale medico va direttamente nei luoghi dove vivono per offrire supporto sanitario. Un’iniziativa scelta come opera segno del Giubileo bresciano, simbolo di una città inclusiva che non lascia indietro nessuno
Gremita come ogni anno la basilica del Carmine di Padova in occasione della solenne celebrazione della Giornata mondiale del malato, giunta quest’anno alla XXXIII edizione, nella memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes (11 febbraio). Presenti fedeli, malati, familiari, istituzioni e moltissimi volontari delle diverse associazioni e realtà che si occupano dei malati.