Siamo tutti sulla stessa barca

Oggi dobbiamo e possiamo scommettere sulla necessità di sviluppare la coscienza del fatto irreversibile che “siamo tutti sulla stessa barca”. Lo rivelano drammaticamente le crisi globali che stiamo vivendo pandemia, guerra, riscaldamento globale…), mostrando nella vita quotidiana di tutti quali siano i pericoli e le potenzialità rigeneratrici del nostro tempo. Una cosa è messa perentoriamente in evidenza dalle crisi globali: nessuno si salva da solo. La fragilità ci segna e ci accomuna, e per la prima volta tutti lo abbiamo toccato con mano

Israele. Corte penale internazionale, il pm: “Fondati motivi per ritenere che siano stati commessi crimini”

Il mondo discute della richiesta di arresto per Benjamin Netanyahu. Il pubblico ministero, Karim AA Khan: “La decisione dei giudici indipendenti della Corte penale internazionale afferma che il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato in ogni circostanza. Faccio appello a tutti gli Stati Parte affinché rispettino il loro impegno nei confronti dello Statuto di Roma rispettando e ottemperando a questi ordini giudiziari”

Striscia di Gaza: dal Patriarcato latino e Ordine di Malta consegnate da maggio 140 tonnellate di aiuti

Circa 140 tonnellate di aiuti, a beneficio di quasi 40.000 persone, il 10% della popolazione rimasta nel nord di Gaza. È lo sforzo prodotto, fino ad oggi, dal Sovrano Ordine di Malta, dal Malteser International, con il Patriarcato latino di Gerusalemme, attraverso un'iniziativa di soccorso umanitario di emergenza su larga scala lanciata nel maggio 2024. Card. Pizzaballa: "È il nostro modo di dire che siamo al loro fianco, che abbracciamo la loro sofferenza e che non li abbandoneremo mai”

Mandato di arresto dell’Aia per Netanyahu, Gallant e Deif. Buonomo (Lateranense): “Solo l’educazione delle coscienze può porre fine alla barbarie”

La Corte penale internazionale dell'Aia (Cpi) ha emesso un mandato di cattura per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant, e, con loro, per il capo dell'ala militare di Hamas, Mohammed Diab Ibrahim Al-Masri (meglio noto come Mohammed Deif). I tre giudici hanno deciso all'unanimità sulla base delle accuse di crimini contro l'umanità e crimini di guerra per Gallant e Netanyahu, mentre per Deif l’accusa è per il massacro del 7 ottobre contro Israele