Giubileo 2025. Israele si prepara ad accogliere i pellegrini. Shahar (Ministero Turismo), “il prossimo sarà un anno di pace””

Il direttore generale del ministero del Turismo di Israele, Dani Shahar, nei giorni scorsi è stato a Roma per un evento promosso dall’Ufficio nazionale Israeliano del Turismo nel quale ha presentato le diverse iniziative messe in campo per accogliere turisti e pellegrini in vista del Giubileo 2025 e rilanciare così il comparto turistico messo a dura prova dal conflitto scoppiato dopo il 7 ottobre 2023

Con i ragazzi, nuove domande

Bene, niente. Quanto volte ci capita di chiedere a un ragazzo o anche a un bambino: «Com’è andata a scuola?». Questa frase è la più ricorrente quando un genitore saluta suo figlio al termine delle lezioni. Ma cosa vogliamo veramente dire con questa frase? Cosa ci interessa sapere veramente? Le domande sono fatte per trovare delle risposte, che risposta ci attendiamo?

Festa del Cinema. Catherine Deneuve nel giapponese “Spirit World”. In gara “L’albero” di Sara Petraglia

Vite al crocevia. È il punto di contatto tra i due titoli in evidenza alla 19a Festa del Cinema di Roma nel settimo giorno di proiezioni. Il primo è il giapponese “Spirit World” di Eric Khoo, un racconto poetico giocato tra la vita e la morte, tra esistenze alla deriva e anime sulla soglia dell’Aldilà, che risplende per un valido cast a partire dalla diva del cinema francese Catherine Deneuve. Ancora, “L’albero” che segna l’esordio alla regia di Sara Petraglia, con Tecla Insolia e Carlotta Gamba. Un’amicizia che sconfina nell’amore tra due ventenni, chiamate a fronteggiare un malessere di vita e la dipendenza da cocaina. Un’opera ben interpretata, che però soffre di poco approfondimento e mancanza di innovazione

La “missione” di Taizé sui fronti di guerra. Fr. Matthew: “A fianco di chi soffre, per non spegnere la speranza”

Dal 25 settembre al 7 novembre è in corso una "missione" di Taizé in Ucraina. Da Kiev, a Poltava, Zaporizhzhia, Dnipro Odessa…sono tre i fratelli della comunità che stanno viaggiando per il Paese, andando incontro alle comunità e ai giovani. È fr. Matthew, priore della Comunità di Taizè, a spiegare al Sir i motivi che hanno spinto la Comunità ad intraprendere questa iniziativa: "La cosa che veniva chiesta più volte, è: non dimenticateci. Raccontate cosa avete visto e fate sapere quello che stiamo vivendo. Perché questa è la grande paura: essere abbandonati"