Storie
Primo settembre 1980 – 31 ottobre 2025. È questo l’arco di tempo che Maria Caterina Cesaro ha trascorso lavorando come maestra presso la scuola dell’infanzia Maria Immacolata di Montegrotto Terme, dedicando gran parte delle sue energie per la crescita umana di tantissimi bambini. Un tempo lungo, lunghissimo, con qualche intervallo d’assenza, ad esempio quando è dovuta stare a casa un paio d’anni per la malattia dei genitori. Nata a Padova nel 1962, è cresciuta ad Abano Terme con la sua famiglia d’origine dove tuttora vive, dopo il diploma presso la scuola Maria Ausiliatrice della città del Santo, ha iniziato la sua esperienza di maestra che per lei è stata qualcosa di più di un lavoro, «quasi una vocazione, una missione. Mi è sempre piaciuto stare con i bambini e mi sono divertita tanto in questi 45 anni. Ho sempre cercato di accoglierli, manifestando affetto, vicinanza. È stato un modo per fargli capire che ci tenevo, che erano importanti per me. Ogni bambino ha bisogno di sentirsi in una famiglia che gli vuole bene; così ho provato a creare un clima familiare anche a scuola».
Diversi sono stati gli aspetti che Caterina ha posto al centro del suo insegnamento: «Innanzitutto la gioia dello stare insieme e l’importanza di imparare ad avere rispetto di sé stessi, degli altri e di ciò che ci circonda. Poi ho trasmesso la fiducia nel saper fare le cose, nel mettersi in gioco senza tirarsi indietro. A volte ho sentito bambini dire “non ci riesco, non ce la faccio”: li ho incoraggiati, aiutandoli a superare resistenze e difficoltà incontrate lungo il percorso. Ho spronato anche i genitori a non trascurare queste dinamiche così rilevanti». Caterina con le altre maestre ha organizzato varie attività per sviluppare nei più piccoli le competenze legate alle diverse età, sempre con un’attenzione particolare alla socializzazione: «Avevamo temi che portavamo avanti durante tutto l’anno. Si passava, ad esempio, dal far conoscere le stagioni con attività anche esterne, a percorsi più legati alla loro personalità, come la paura. Oppure sviluppavamo storie come quella di Pinocchio. Le proposte didattiche venivano pensate anche in base alle situazioni contingenti, a ciò che i bambini stavano vivendo».
La maestra ci tiene a ricordare come la fede, vissuta e coltivata nella famiglia d’origine, sia stata fondamentale nella sua vita personale e professionale. Determinante è stata nell’educare i piccoli: «Ho trasmesso ai bambini questo sguardo verso l’alto, aiutandoli a percepire che il Signore ci pensa e ci ama. In più di un’occasione, anche a scuola, ho sperimentato che su di noi c’è un angelo custode che ci preserva dai pericoli».
La scuola dell’infanzia Maria Immacolata fa parte della parrocchia di San Pietro di Montegrotto e oggi conta quattro classi con la presenza di una settantina di bambini dai 3 ai 5 anni (è presente anche l’asilo nido). Le maestre sono laiche, una per classe, dopo che per più di 80 anni – fino a due anni fa – sono state presenti le religiose delle Piccole figlie di San Giuseppe.
Queste mura per Caterina rappresentano davvero tanto: «è stata una seconda famiglia che mi ha plasmato, dove sono cresciuta attraverso il rapporto con le persone che hanno fatto parte dell’istituto, in primo luogo le altre maestre. Mi hanno saputo rispettare, dare fiducia, stima, amicizia, collaborazione e supporto anche nei momenti difficili. E poi la presenza dei bambini, da loro ho ricevuto davvero tanto: amore, semplicità e la felicità della tenera età. A volte è bastato uno sguardo sereno, un sorriso o un abbraccio di un piccolo per farmi stare bene, per essere contenta di essere lì, anche se stavo vivendo un momento di stanchezza. Mi hanno fatto sentire sempre giovane. Ho imparato molto dalla loro presenza: ad affrontare le cose con stupore (ogni giorno una scoperta) e con serenità, con la leggerezza della fanciullezza. Sono quello che sono anche grazie a ciò che mi hanno donato. Dovremmo tornare tutti un po’ bambini».
Sono tanti gli episodi che Caterina porta nel cuore e nella mente, che hanno lastricato il suo cammino. Ricorda Alessandro, un bambino esuberante, piuttosto vivace. «Era stato via alcuni giorni con la sua famiglia e tornando ha esclamato: “Mi sei mancata”. Non me l’aspettavo, mi ha fatto tanto piacere, mi ha riempito il cuore». Oppure quando Matteo, seduto accanto a lei su una panchina della scuola, ha iniziato a ridere senza motivo. «Mi ha contagiato e così è stato per gli altri piccoli accorsi a vedere l’esilarante situazione. È stato davvero bello. La gioia e la spontaneità dei bambini si manifesta anche così: il ridere per niente, contagiando gli altri». Una parola su tutte la maestra Maria Caterina Cesaro ci tiene a sottolineare: «Riconoscenza».

Maria Caterina Cesaro è stata una maestra presso la scuola dell’infanzia Maria Immacolata di Montegrotto Terme dal 1° settembre 1980 al 31 ottobre 2025. Nata a Padova nel 1962, è cresciuta ad Abano Terme con la sua famiglia d’origine dove tutt’ora vive. Ha dedicato gran parte della sua vita all’educazione e alla cura dei più piccoli della scuola. Non è stato solo un lavoro, ma una vocazione.
«La maestra Caterina Cesaro, recentemente andata in pensione dopo oltre quarant’anni di ininterrotto servizio come insegnante della scuola dell’infanzia parrocchiale Maria Immacolata, sarà cittadina onoraria di Montegrotto Terme. La benemerenza è stata decisa dalla Giunta comunale di Montegrotto Terme». È con queste parole diramate dal Comune di Montegrotto, che è stato ufficializzato il riconoscimento alla maestra. Il comunicato continua riportando le parole del sindaco Riccardo Mortandello: «In quarant’anni di insegnamento la maestra Cesaro ha saputo vedere in ogni bambino una promessa per il futuro da coltivare e guidare, lasciando un segno profondo in centinaia di famiglie. Con pazienza, generosità e rispetto delle individualità, è sempre riuscita a far sentire ogni bambino pienamente accolto e compreso. Questo riconoscimento è il modo della nostra comunità di dire grazie a una donna straordinaria che ha fatto della dedizione ai più piccoli la sua missione di vita».