Chiesa
“La pace comincia con la dignità. Un appello globale per porre fine alla tratta di persone” è il tema che accompagna la 12a Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone che si celebra nella festa di santa Giuseppina Bakhita, l’8 febbraio.
Il tema di questa edizione trae ispirazione dal potente richiamo di papa Leone XIV, secondo cui la vera pace è mite e umile, nasce dall’amore e si sostiene laddove viene sostenuta la dignità umana. Lo sfruttamento e l’oggettivazione delle persone attraverso la tratta distruggono fondamentalmente le basi della pace e della giustizia, rendendo la sua eliminazione essenziale per costruire un mondo giusto. La tratta di persone è una ferita globale che nega la dignità umana e infrange la pace delle comunità ovunque. Le vittime – prevalentemente donne, bambini, migranti e persone sfollate – subiscono lo sfruttamento in molte forme, dal lavoro forzato allo sfruttamento sessuale, dalla servitù al matrimonio forzato.
A Padova l’appuntamento è “anticipato” a giovedì 5 febbraio, quando si terrà la veglia diocesana contro la tratta di persone, organizzata da un coordinamento di realtà e uffici che vedono in prima linea le Suore francescane dei poveri (che da 28 anni seguono Progetto Miriam con cui hanno aiutato 40 donne), Caritas Padova, Pastorale dei migranti/Migrantes, Pastorale della missione e Pastorale dell’educazione e della scuola, della cultura e dell’università con il supporto dell’Ufficio stampa diocesano. Un’occasione preziosa per non dimenticare che nel mondo il problema della tratta coinvolge milioni di persone, per il 65 per cento si tratta di donne e ragazze, ed è un fenomeno in progressivo aumento, complici anche le diverse situazioni di guerra e conflitto nel mondo, che portano a migrazioni forzate e sfruttamento di diverso tipo.
L’appuntamento per quanti desiderano partecipare alla veglia di preghiera – guidata dal vescovo Claudio Cipolla – è alle ore 20.30 al santuario di San Leopoldo Mandić a Padova, giovedì 5 febbraio. Ma come negli ultimi anni ci sarà la possibilità di raggiungere il santuario anche tramite un breve pellegrinaggio a piedi, partendo da cinque diversi punti della città, rispettivamente dai sagrati delle chiese di: Madonna Incoronata, Madonna Pellegrina, Torresino, Bassanello, Santa Giustina. Da qui alle ore 20 si partirà accompagnati da una lampada. I pellegrini raggiungeranno il santuario dei cappuccini, dove insieme si vivrà il momento di preghiera accompagnato anche dai linguaggi della danza, della musica e del canto.
Novità di quest’edizione sarà la presenza alla veglia di alcuni “pellegrini di giustizia contro la tratta” guidati da don Massimo De Franceschi, parroco di San Francesco in Padova. A loro
saranno affidate le lampade per essere portate in pellegrinaggio da Vicenza al santuario di Schio dove riposa la santa canossiana, sabato 7
febbraio. Qui alle ore 17.45 saranno accolti da una delegazione padovana e insieme si pregheranno i vespri che precedono la festa di santa Giuseppina Bakhita.
Per conoscere la giornata mondiale: preghieracontrotratta.org