Chiesa | Diocesi
Viaggio in Amazzonia per il vescovo di Padova. Dal 26 giugno al 10 luglio mons. Claudio Cipolla attraversa il nord del Brasile per incontrare i missionari diocesani e abbracciare mons. Lucio Nicoletto, il padovano diventato vescovo di São Félix do Araguaia. Con lui don Raffaele Coccato, direttore del Centro missionario diocesano, e don Marco Galletti, direttore di Caritas Padova.
«È un viaggio che il vescovo desiderava da tempo» racconta don Raffaele Coccato. L’ultimo in Brasile risale a cinque anni fa, appena dopo il Covid. «Era il momento giusto per tornare: le prospettive intuite tempo fa hanno preso corpo».
Tre le tappe del viaggio. La prima è Pacaraima, città cresciuta a dismisura sul confine con il Venezuela, nella Diocesi di Roraima. Qui operano don Mattia Bezze, di Padova, e don Giuseppe Danieli, di Treviso, arrivato dopo la scomparsa di don Edy Savietto, nel dicembre 2023.
«Quello che nel 2017 era un progetto, dal 2022 è una realtà consolidata» spiega Coccato. I due preti accompagnano i migranti venezuelani – tra le trecento e le cinquecento persone che ogni giorno varcano la frontiera – costruendo ponti tra residenti e nuovi arrivati. Molti si fermano in insediamenti informali, ma con acqua e corrente elettrica: non più un luogo di passaggio, ma una città. Nemmeno la cattura di Maduro, a gennaio, ha mutato il quadro: «Non è cambiato nulla, il flusso prosegue», osserva il direttore. La presenza a Pacaraima è nata dalla collaborazione tra Padova, Vicenza e Treviso, che dividono in tre spese e progetti. Poco oltre il confine, a Santa Elena de Uairén, il vescovo incontrerà mons. Gonzalo Ontiveros Vivas, del vicariato apostolico del Caroní, già ospite a Padova.
La seconda tappa porta a Boa Vista, dal vescovo di Roraima mons. Evaristo Spengler, e poi a Caracaraí, dove mons. Cipolla si incontra con il gruppo dei fidei donum padovani: don Mattia Bozzolan, don Mario Gamba e don Massimo Valente, con don Severino Alessio e don Benedetto Zampieri. «Sarà un momento cruciale – anticipa don Raffaele – il vescovo potrà dare indicazioni per la nostra presenza nei prossimi anni».
Infine São Félix do Araguaia, da mons. Lucio Nicoletto. «Non c’è un programma istituzionale: è un viaggio di amicizia e fraternità verso un nostro prete diventato vescovo in una realtà esigente» dice il direttore. Un modo per scoprire da vicino il valore del «sì» che mons. Nicoletto ha pronunciato per la Chiesa brasiliana.
Quindici giorni intensi, un vero tour de force. «Il vescovo è felice di vedere consolidata un’esperienza che ha sempre caldeggiato – conclude don Coccato – Gli sta a cuore che i fidei donum di Padova siano inseriti nelle dinamiche locali, non come se fossero una realtà a sè. C’è una fraterna attenzione verso Roraima, Diocesi con la quale la collaborazione è iniziata ai primordi del suo episcopato».