Mosaico
Lungimiranza, ovvero una visione a lungo termine. Potrebbe essere questa la parola chiave e la spiegazione semplice del tema delle serate “InChiostro-Attorno al pozzo”, la rassegna culturale promossa dalla parrocchia di Vigonza.
«Uno spunto di riflessione è nato – racconta Massimo Benetollo, architetto e fra gli ideatori e organizzatori dell’iniziativa – dalla riflessione espressa in occasione del dialogo tra il geografo Mauro Varotto e l’abate di Santa Giustina, dom Giulio Pagnoni, l’anno scorso. “Salire sul campanile – è la metafora espressa dall’abate – non tanto per vedere dall’alto una città quanto per guardare oltre, mirare verso l’orizzonte. Le cose grandi non sono già presenti vicino a te, ma implicano un cammino. Il desiderio di raggiungerle e la pazienza anche di una vita per raggiungerle derivano da uno sguardo, da un’emozione interiore e da un’intuizione”». Da qui nasce “Guardare lontano per vedere vicino”, la settima edizione degli incontri: quattro appuntamenti (l’8, il 10, il 15 e il 17 alle 20.45) nei quali si cercherà di declinare la riflessione in modi diversi, cominciando a parlare proprio di campanili, come riferimenti identitari delle comunità vigontine. Martedì 8 ci sarà una breve esposizione sui campanili che caratterizzano Vigonza e le sue frazioni (con Massimo Benetollo), quindi l’architetto Claudio Seno parlerà della storia di campanili e campane, della cultura che li ha generati e delle operazioni di restauro per la loro salvaguardia. «Portando all’estremo questo sguardo – continua Benetollo – parleremo anche di astronomia intrecciando spiegazioni scientifiche con letture poetiche e accompagnamenti musicali, con il Gruppo astrofili Salese e con l’attore Piergiorgio Dalan e Roberto Zandanel al violoncello». Il 15, con il fotoreporter Andrea Signori, lo sguardo si allarga al campo della cooperazione internazionale. Insieme a Luca Ramigni di Fondazione Fontana e Giuseppe Marinaro di Aspos si parlerà di progetti sul campo e storie che nascono e parlano di mondi lontani.
Infine si chiude il 17 con la testimonianza di Laura Lucchin e Amerigo Basso, genitori di Sammy Basso.
«Scopo delle serate – conclude don Alessandro Spiezia, il parroco – anche per quest’anno è quello di valorizzare il cortile del chiostro di Santa Margherita rendendolo protagonista di un evento culturale in cui coinvolgere la comunità locale su riflessioni di attualità: la dimensione verticale (il campanile) induce anche alla ricerca di senso e di significato, si estende e non si limita all’orizzonte di ciò che è calcolabile. Essa si intreccia con la dimensione orizzontale (il chiostro) che è vita di relazione, con l’altro e con l’ambiente che occupiamo».
Gli incontri si svolgono nel cortile del chiostro dell’ex convento di Santa Margherita, via Carpane 1. In caso di maltempo, in patronato o nella sala del capitolo.