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World social agenda 2017-2022. Con la partecipazione, sostenibilità e pace restano mete da raggiungere
World social agenda 2017-2022 Si chiude un intenso lavoro di 5 anni
MosaicoWorld social agenda 2017-2022 Si chiude un intenso lavoro di 5 anni
La storia ventennale del progetto World social Agenda si trova, in questo anno scolastico agli sgoccioli, a terminare un altro ciclo di programmazione e di lavoro educativo. Era il 2018 quando si tiravano le fila del ciclo biennale “Armi e bagagli” dedicato al diritto alla pace e alle migrazioni e si introduceva un nuovo quinquennio di lavoro con le scuole di tutti gli ordini e gradi di Padova e provincia. L’Agenda 2030 con i suoi cinque pilastri per la realizzazione della sostenibilità ha condotto i giochi: partecipazione, ambiente, persone, prosperità e pace. Cinque parole, cinque diritti e responsabilità da coltivare.
Eravamo convinti di poter continuare a contare sulla fiducia di dirigenti, docenti, studenti, famiglie, istituzioni locali e organizzazioni animati, come noi, dalla convinzione che un mondo più giusto e sostenibile passi attraverso la costruzione di progetti condivisi di futuro. E ora, in chiusura di un percorso di cinque anni che, in modo imprevisto, ha attraversato uno dei periodi più difficili di questi ultimi decenni, non possiamo che confermare la nostra convinzione. È un grazie sincero quello che rivolgiamo a tutte le persone che si sono impegnate con noi e creduto nelle possibilità del lavoro di rete per creare sinergie e gestire complessità.
Gli ultimi tre anni sono stati vissuti nella pandemia con tutte le criticità che questo ha comportato per tutti, a ogni livello, in ogni i contesti. La scuola ha continuato a fare azione educativa, nonostante da ogni angolo venissero imposte chiusure, e con essa World social agenda al suo fianco: ascolto e flessibilità hanno connotato la relazione in un momento in cui avremmo potuto decidere che era meglio concentrarsi su noi stessi e gestire separatamente i problemi che ci affliggevano. Invece, la scelta è stata fare progetti insieme, coltivando la speranza e soprattutto utilizzando tutte le strategie didattiche, tecnologiche e relazionali per tenere alta l’attenzione sul nostro ruolo di cittadini e cittadine responsabili. L’introduzione nel 2019 dell’insegnamento dell’educazione civica ha consacrato il lavoro della Wsa rendendolo parte integrante del curricolo scolastico e aprendo nuove opportunità. Ci troviamo oggi ad annunciare un nuovo inizio nella continuità. Sostenibilità e pace restano le mete da raggiungere, ma anche i processi dentro i quali stare in una logica di costruzione partecipata, inclusiva e aperta al futuro.
Fare la pace non è questione che si risolve con un anno di lavoro educativo, con un approfondimento sul tema o con una bella unità di apprendimento. È la Questione sulla quale vale la pena investire sempre e ovunque, perché la pace è vita, è cammino da intraprendere ogni giorno. Prima di ogni altro diritto, quello alla pace rappresenta il cuore di ogni possibilità di sviluppo e di cambiamento. Senza pace non c’è speranza né futuro. È questa la direzione da seguire: interrogarsi sul senso profondo della pace e sul nostro ruolo di costruttori e costruttrici.