Mosaico
C’ è chi un territorio non si limita ad abitarlo, ma lo fa vivere, pulsare e raccontare. È il caso dell’associazione Amici del Gradenigo, che da trent’anni opera instancabile nella Saccisica per valorizzarne il patrimonio artistico e ambientale.
Il gruppo conta oltre duecento iscritti e un migliaio di sostenitori e si pone la missione di rendere la cultura un’esperienza accessibile, viva e condivisa.
A questo scopo arrivano gli “Itinerari al tramonto, tra arte, storia e cultura”, promossi con Comune e pro loco di Arzergrande. «È la sesta edizione – spiega Mario Miotto, presidente dell’associazione – di un format molto apprezzato. Gli appuntamenti sono di mercoledì, a partire dal 5 agosto, alle 20.30, con la visita gratuita alla chiesetta medievale di Santa Maria di Righe a Corte. La settimana dopo il ritrovo è a Piove di Sacco, all’Azienda agricola Scacco, storica famiglia di allevatori, pioniera della bufala nel nord Italia. Il 23 agosto spazio invece all’astronomia, dalle 17.30 alle 23, presso Tenuta Civrana a Pegolotte, con ingresso a 20 euro, da prenotare. In programma c’è un viaggio sul tempo e l’universo, dalle meridiane, agli orologi, con telescopi puntati al cielo, dopo l’apericena. Infine il 26 agosto, tappa alla chiesetta di Isola dell’Abbà di Polverara, ricca di retroscena».
Gli Amici del Gradenigo nascono in ambito parrocchiale. «Ci siamo costituiti – ricorda Miotto – l’8 dicembre del 1996, per tutelare i beni storici e ambientali di Piove di Sacco e della Saccisica, a iniziare da palazzo Gradenigo, posto in sicurezza, grazie al Ministero dei Beni culturali. In seguito ci siamo quindi rivolti al Duomo ultramillenario di Piove, arrivando, a oggi, a salvare ben 110 opere, in parte esposte nell’apposito adiacente museo Paradiso, creato con l’aiuto di Fondazione Cariparo, Regione, museo Diocesano di Padova e altri enti, inaugurato nel 2017 dal vescovo Cipolla».
Innumerevoli gli eventi e le conferenze settimanali promosse su paesaggio, fede, storia, musica, arte e letteratura, mentre sono sette i libri dati finora alle stampe. «L’ultimo, edito due mesi fa, è Una casa in Piove di Sacco: il palazzo Donà, della ricercatrice Sara Grinzato, che sfatando studi precedenti, attraverso una rigorosa indagine, dà la prima paternità dell’edificio (ora Zorzi), ai Donà delle Rose».
Unica sfida irrisolta resta però, ironia della sorte, proprio la prima, di cui il gruppo porta il nome, palazzo Gradenigo, splendido gioiello barocco veneziano, detto “reggia della Saccisica”, con due mila metri quadrati di affreschi di scuola emiliana. «Lo Stato italiano è intervenuto ben due volte, con cospicui sostegni economici su questo immobile vincolato privato. Vent’anni fa si era quindi potuto metterlo in sicurezza, con tiranti, cambio dei solai e nuovi intonaci. Esauriti i fondi, è rimasto però incompleto il quarto piano, che così, da molto tempo ormai, fa da pericolosa via d’accesso alle intemperie. In pieno abbandono è anche l’immenso parco. Per varie vicissitudini non è in atto il vincolo di apertura alle visite, perciò il complesso resta chiuso e disabitato. L’incuria sta purtroppo vanificando gli investimenti pubblici. Noi però non ci arrendiamo e torniamo a sensibilizzare proprietari, Comune, Regione, Sovrintendenza, mentre a darci man forte sta arrivando Italia Nostra».
A riconoscere il notevole impegno del presidente del gruppo è stato intanto il Presidente Sergio Mattarella, che ha conferito a Mario Miotto il titolo di Cavaliere della Repubblica italiana, consegnato dal Prefetto di Padova questo 2 giugno. «È un onore che non va inteso solo come premio personale, bensì partecipato con tutti gli Amici del Gradenigo, amanti della propria terra. Di certo si tratta di un forte stimolo a continuare a conservare e a vivere con entusiasmo il nostro patrimonio locale».
A Piove di Sacco gli Amici del Gradenigo hanno ridato vita anche alla processione della Madonna del Carmine di metà luglio. Anni fa l’evento stava perdendo vivacità, ma su mandato parrocchiale, con varie accortezze, il gruppo è riuscito a riconsolidare il rito, con il tradizionale dono dell’uva a malati e anziani dell’ospedale e della casa di riposo. Per informazioni sull’associazione: Fb @amicigradenigo